Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 







Cerca nel sito







Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.3 - VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE FONDI DOCUMENTALI E ... - Laboratorio fotografico e audiovisivo


Il laboratorio fotografico e audiovisivo è nato inizialmente in seno al Gabinetto di riproduzioni e duplicazioni, istituito all’interno del Centro per il Catalogo e la documentazione ai sensi della legge 116/80, nel 2000 divenuto Servizio Documentazione e ripristinato nella riorganizzazione del 2010. Oggi la struttura è confluita all’interno dell’Unità 3 “Valorizzazione e musealizzazione dei fondi documentali e gabinetti di restauro” e provvede a campagne periodiche fotografiche e audiovisive al fine di aggiornare gli archivi e proporre forme di valorizzazione del patrimonio culturale. Fra gli interventi di documentazione più significativi sul territorio regionale si ricorda il progetto “I Mercati storici siciliani”, “Le torri siciliane nel paesaggio costiero”, “I castelli siciliani”, “Gli itinerari arabo-normanni”, “La cucina di strada a Palermo”, “Settimana Santa in Sicilia”, “ Gli altari di San Giuseppe”.
 
Video-documentario “Real Albergo dei Poveri, la storia narrata dai benefattori” di Maurizio De Francisci e Silvia Sciortino.

Il video percorre oltre due secoli di storia dell’Albergo dei Poveri di Palermo, illustrando le motivazioni, i committenti e gli esecutori che hanno favorito la costruzione del manufatto architettonico. Esso descrive, inoltre, l’architettura dell’edificio con annessi la chiesa e un lavatoio nonché le attività che si sono svolte al suo interno nel corso dei secoli: oltre che destinato al ricovero dei poveri, l’edificio è stato sede di opifici della seta e dei drappi di seta, un pastificio, una scuola per formare maestre e una di musica e in tempi più recenti un orfanotrofio. La descrizione si avvale di un rilievo fotografico recente, di fotografie antiche, nonché di documenti e immagini rinvenuti in archivi storici che accompagnano e illustrano il racconto.
Testimonianze arabo normanne” a cura di Salvatore Plano e Sandra Proto.