Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 







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Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.2 - CATALOGAZIONE ED INFORMATIZZAZIONE - Sistema Informatico Pa.Cu.S.


Pa.Cu.S. (Patrimonio Culturale Siciliano)
Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Siciliana

 
Progetto di massima ENEA (dott. Antonio Di Lorenzo, dott. Paolo Auer)
Progetto esecutivo RTI IBM S.p.A. - SELFIN S.p.A.
Ente Centro Regionale per l’Inventario la Catalogazione e la Documentazione dei BB.CC.AA (C.R.I.C.D.)
Responsabile tecnico arch. Fabio Bortoletti (Servizio d’informatica del C.R.I.C.D.)
Responsabile del procedimento dott.ssa Vincenza Zacco
 

Il Sistema Pa.Cu.S. è stato realizzato tramite un progetto finanziato con fondi del POR Sicilia 2000-2006 per un importo a b.a. di € 6.605.024,05.

Utilizza un applicativo proprietario che organizza, in una intranet regionale di 52 sedi, l’intero processo di catalogazione dei Beni Culturali includendo: programmazione, controllo degli avanzamenti, elaborazione ed emanazione delle norme di catalogazione, introduzione e validazione dei dati alfanumerici, multimediali e territoriali, fruizione al pubblico via internet tramite un motore di ricerca abbinabile a filtri geografici. Inoltre il progetto ha coperto: fornitura dell’hardware per tutti gli uffici interessati, formazione del personale, co-gestione regione/impresa per il primo anno, assistenza e garanzia con copertura triennale, sistema di social network, attivazione di una LRA per attribuzione di firme digitali. Ad oggi gestisce più di 242.000 schede.

 Il progetto ed i risultati
La mission affidata al progetto era:

  • portare la Regione Siciliana in una posizione di avanguardia in materia di conoscenza dei Beni Culturali, sia in termini di produzione che di accesso ai dati, grazie all’impiego delle più moderne tecnologie di IT;
  • creare i presupposti per utilizzare il patrimonio delle conoscenze riguardanti i BB.CC.AA. della Regione Siciliana e la loro diffusione, quali fattori strategici di sviluppo;
  • concorrere, tramite i necessari processi di integrazione con gli altri sistemi informativi, alla complessiva conoscenza del territorio e delle risorse, per la loro tutela ed il migliore utilizzo.


 I risultati

  • si è reso operativo il catalogo regionale informatizzato dei BB.CC.AA. della Regione Siciliana, tramite uno specifico applicativo, operante interamente su piattaforma web, in grado di gestire l’intero processo di catalogazione ed in particolare:
a.la programmazione delle attività di catalogazione;
b.il controllo degli avanzamenti (reportistica);
c.l’elaborazione dinamica e l’emanazione delle norme di catalogazione;
d.l’introduzione e la validazione dei dati di natura:
- alfanumerica
- multimediale (immagini fisse ed in movimento, suoni, grafici etc.)
- geografica (informazioni GIS associate a basi cartografiche, foto aeree e foto da satellite);
  • si è predisposto un sistema di accesso ai dati dedicato all’utenza esterna all’Amministrazione;
  • si è installato un sistema di comunicazione e condivisione della messaggistica, le cui caratteristiche sono allineate ai migliori strumenti di social network;
  • sono stati organizzati ed attrezzati i seguenti uffici distribuiti tra le nove province della regione:
    a. 15 musei;
    b. 10 soprintendenze (a loro volta articolate su 21 plessi principali, 8 musei ed antiquarium, 3 aree archeologiche);
    c. il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri;
    d. altri 18 uffici collegati in sola fruizione;
  • sono state realizzate le seguenti dotazioni tecniche e d’infrastruttura:
a.fornitura dell’hardware di base (367 PC fissi, 66 PC portatili, 35 workstation orientate all’utilizzo di applicativi multimediali e GIS, 122 scanner per originali opachi nei formati A3 e A4 e per pellicole positive o negative, 237 stampanti di diverse caratteristiche e produttività, 97 fotocamere, 22 videocamere, 12 plotter formato AO, etc.) e dei software di base (i sistemi operativi, gli specifici applicativi per il trattamento immagini, la grafica, la sicurezza etc.);
b.fornitura dell’hardware di rete (80 router, 87 switch, 25 server etc.);
c.realizzazione delle reti LAN, presso tutti gli istituti del Dipartimento Regionale BB.CC.AA. ed E.P. attivi in materia di catalogazione, per un totale di 1087 punti rete fissi e 53 accessi wireless;
  • si è svolto un programma di formazione volto all’utilizzo del sistema, degli applicativi correlati ed alla gestione di rete, che ha interessato circa 450 soggetti tra catalogatori e personale di ruolo;
  • si è attivata la co-gestione regione/impresa del sistema per il primo anno;
  • si è acquisita la copertura di assistenza e garanzia sui prodotti, con copertura triennale.

Caratteristiche generali
Il sistema:
  • è organizzato secondo un modello flessibile, in grado di adeguarsi a successivi mutamenti delle condizioni ambientali in cui si è sviluppato e delle esigenze per le quali è sorto;
  • garantisce lo scambio di informazioni operando su una piattaforma interamente web, pur mantenendo alti livelli di efficienza e di sicurezza dei dati centralizzati;
  • è aperto al collegamento con altri sistemi pubblici, anche di diversa struttura tecnica, mediante l’adozione di protocolli standard di comunicazione e di esportazione dati;
  • in termini di struttura del network, per tutte le attività di back-office degli uffici periferici e del CRICD, la rete costituisce una intranet VPN che si appoggia, per la connettività geografica, su un’infrastruttura MPLS fornita da un provider.


Architettura dell’applicativo
il sistema è strutturato in tre aree principali. Le prime due, gestite in intranet, sono: l’area normativa (destinata prevalentemente allo studio ed all’emanazione delle norme di catalogazione) e l’area operazionale (destinata ai redattori e validatori tecnico scientifici dei dati); la terza è l’area della fruizione (destinata alla consultazione via internet);
Ogni operatore abilitato all’intranet accede al sistema dalla propria sede, attraverso un login che lo associa al profilo di utenza corrispondente al suo ruolo, al quale è correlato uno specifico set di autorizzazioni all’utilizzo delle funzioni di sistema, individuate in funzione dei suoi compiti.
Inoltre ogni operatore ha facoltà di accedere ad un sistema di comunicazione e condivisione della messaggistica, le cui caratteristiche sono allineate ai migliori strumenti di social network.   
L’organizzazione dell’applicativo consente di:

  • identificare univocamente un bene anche attraverso  le informazioni GIS e le documentazioni fotografiche;
  • instaurare relazioni tra beni oggetto di schede di catalogazione secondo criteri logici prefissati;
  • fruire delle informazioni relative ai moduli di riferimento anche attraverso tematismi specifici di ricerca di tipo alfanumerico o geografico o relazionale (es. tutti i beni che hanno per condizione di relazione di provenire da uno stesso sito);
  • raccogliere allegati e documenti digitali in genere anche in assenza dell’apertura di una scheda di catalogo;
  • raccogliere allegati e documenti digitali in genere, anche non rispondenti alle normative di catalogo.


La fruizione pubblica

Ai fini del front-office è previsto l’accesso alle informazioni via internet; il data base disponibile al pubblico sarà costituito da una replica depurata dalle informazioni soggette alle limitazioni previste dalla normativa in materia di privacy e dalle informazioni  ritenute sensibili ai fini della tutela.
L’utenza esterna è gerarchicamente distinta per livelli di autorizzazione all’accesso e saranno utilizzate interfaccia diversificate per tipologia di utenza (scolastica, turistica etc.). 
Sono ammesse logiche di interrogazione sia diretta, per quei fruitori che sono già a conoscenza della organizzazione strutturale delle schede di catalogo, sia mediata da maschere analoghe a quelle dei più diffusi motori di ricerca, in più abbinabili a filtri di natura geografica, grazie alla georeferenziazione generalizzata dei beni.


Il patrimonio dei dati

Il sistema comprende oltre 15.000 schede prodotte direttamente con l’applicativo PaCuS nel corso del 2008; inoltre si è proceduto ad un intervento di recupero di diverse banche dati, che originariamente non interagivano in quanto provenienti da diversi progetti disomogenei per strutturazione delle informazioni, riconducibili a due grandi “famiglie”:

  1. circa 60.000 schede appartenenti a basi dati costituite tramite i progetti speciali di catalogazione realizzati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ognuno con un suo diverso software ed una diversa struttura;
  2. circa 167.000 schede appartenenti a basi dati costituite nell’ambito del progetto regionale “Catalogazione”, tra gli anni 2003 e 2007, redatte originariamente tramite un applicativo stand alone denominato ARACNET


La componente GIS
Ogni bene immobile viene direttamente riferito cartograficamente ad un oggetto GIS; nel caso di beni mobili, si ricorre alla georeferenziazione indiretta, georeferenziando il contenitore. Per quanto riguarda i beni immateriali si possono individuare geograficamente, e quindi georeferenziare, in ragione della tipologia del bene, gli ambiti di diffusione, i percorsi, etc.


Tempi e fasi di realizzazione

Il 21 dicembre 2000 il C.R.I.C.D. ha affidato all’ENEA la redazione degli elaborati tecnici di massima di un progetto che venne denominato: “Informatizzazione del Catalogo Regionale e Rete Informatica dei BB.CC.AA. della Regione Siciliana”.
Acquisito il progetto di massima e le relative approvazioni in linea tecnica ed amministrativa, il C.R.I.C.D. ha emanato, nel dicembre 2002, il bando di gara a livello europeo per l’affidamento in forma di appalto concorso della progettazione esecutiva e della materiale realizzazione.
A gara esperita è risultato aggiudicatario il R.T.I. composto da IBM S.p.A. e SELFIN S.p.A. ed il relativo contratto, di durata quinquennale, articolato in una prima fase di progettazione ed effettiva realizzazione ed una seconda di gestione, formazione, assitenza e garanzia, è stato stipulato in data 19 dicembre 2003.
L’integrazione tra la piattaforma tecnologica realizzata col progetto “Informatizzazione del Catalogo Regionale e Rete Informatica dei BB.CC.AA. della Regione Siciliana” ed il patrimonio dei dati pregressi, prodotti con i diversi progetti di catalogazione informatizzata succedutisi dalla fine degli anni ‘80, costituisce in forma compiuta il Sistema Informativo dei Beni Culturali della Regione Siciliana, denominato Pa.Cu.S. (Patrimonio Culturale Siciliano).
Ad oggi il Sistema è operante a regime per la parte intranet e le correnti attività di catalogazione utilizzano la piattaforma Pa.Cu.S., mentre a breve entrerà in pubblicazione l’area aperta al pubblico via internet.


Conclusioni

Il sistema Pa.Cu.S. ha costituito un’importante tappa nel processo di acquisizione, gestione e condivisione delle conoscenze.
Difatti, se da un lato fornisce uno strumento operativo agli uffici del Dipartimento BB.CC.AA. ed E.P. della Regione, dall’altro permette di ampliare la platea oltre la stessa utenza istituzionale e professionale interessata ai temi della pianificazione territoriale ed urbanistica, al controllo del territorio e dell’ambiente, alla protezione civile, alla programmazione turistica, all’organizzazione didattica etc., raggiungendo  qualsiasi cittadino che a qualsiasi titolo abbia interessi in materia di beni culturali. In tale ottica un accordo con l'ICCD sta consentendo il trasferimento delle schede catalografiche siciliane nel sistema nazionale SigecWeb.