Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 






Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.3 - VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE FONDI DOCUMENTALI E ... - Attività e Servizi


L’Unità Operativa 3 “Valorizzazione e musealizzazione fondi documentali e gabinetti di restauro, archivi e teche, R.E.I.S., L.I.M.” è stata recentemente istituita a seguito dell’ultima riorganizzazione del CRICD, secondi i dettami del D.P. del 14/06/2016 n. 12. Questa nuova struttura ha pertanto ereditato i compiti e le attività istituzionali di pertinenza della nastroteca, fototeca, aerofototeca e cartoteca, coordinando i servizi connessi agli archivi sonori, cartografici, fotografici e aerofotogrammetrici. Le principali funzioni dell’Unità III fanno riferimento in generale alla ricerca e alla salvaguardia di tutte le testimonianze culturali della Sicilia, rese note attraverso l’espressione acustica, e/o la rappresentazione del territorio su carte storiche e moderne, realizzate anche con le fotografie aeree e anche con i fondi fotografici storici; inoltre, a partire dall'ultima riforma, già citata in apertura, l'Unità III ha ereditato tutte le competenze del "Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia" anche sotto il profilo amministrativo, fino a quel momento demandate al Dipartimento. Nell'ambito dei compiti istituzionali assegnati all'Unità III vengono, altresì, trasferite le funzioni di valorizzazione dei "Luoghi dell'Identità e della Memoria" ideato e costituito nel 2009 all'interno del CRPR.

In particolare, fra le teche documentali di competenza, la Nastroteca, istituita nel 1989, ha fra i suoi scopi il coordinamento e la ricerca di tutte le fonti sonore registrate su nastri, dischi in vinile e qualsiasi altro mezzo meccanico e digitale che sia veicolo di conoscenza del patrimonio culturale della Regione Siciliana. L'archivio comprende in larga misura la narrativa di tradizione orale e la musica folklorica degli anni Sessanta dello scorso secolo, riferibile a fiabe, canti di lavoro, religiosi e del ciclo della vita. Consistente è il corpus relativo agli spettacoli dell'opera dei pupi, anch'essi registrati negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, in un contesto ancora vivo e attivo.

Vi è anche una ricca produzione di documenti sonori realizzati direttamente dal CRICD, relativi ai mercati storici e alle feste popolari.

Altri materiali d'archivio rimandano invece a generi e repertori diversi come il jazz, la musica lirica, sinfonica e da camera.

Per aggiornare e incrementare il patrimonio sonoro custodito in archivio, nel 2005 è stata allestita una sala tecnica di registrazione e regia, secondo standard professionali, che provvede alla realizzazione del documento, dalla registrazione dal vivo, sul campo e/o in studio, alla postproduzione ed editing finale.

L'Aerofototeca, attivata anch'essa nel 1989, si configura come un particolare archivio documentario relativo ai beni culturali e ambientali: di questultimi, infatti, le fotografie aeree fotogrammetriche e non, costituiscono una rappresentazione “a grande distanza” indispensabile per conoscere e interpretare la complessità e le trasformazioni dell'ambiente. L'archivio comprende le ortofotocarte digitali dei principali centri storici siciliani fra i quali Palermo, Catania, Siracusa, Ragusa e Trapani.

Ad essa complementare è la Cartoteca, nella considerazione che il materiale cartografico, sia storico che di recente produzione, assume valore di documento insostituibile dello status del territorio e dunque del bene culturale, data anche la rapidità con cui il paesaggio si evolve. Fra i documenti conservati vi è la cartografia storica dell'Archivio del Catasto Borbonico Mortillaro-Villarena, la cartografia storica dell'IGM e quella ufficiale dello Stato, sempre su fogli IGM, la carta tecnica regionale, i fogli di mappa catastali.

L’attuale Fototeca, affonda le proprie radici all’inizio della costruzione dell’Amministrazione dei Beni Culturali della Regione Siciliana avvenuta, in base a preciso dettato dello Statuto Regionale, nella seconda metà degli anni 70 del XX secolo: la legge regionale nr. 80 del 1977 che delineò una struttura amministrativa che è nella sostanza ancora oggi esistente. L’art. 2 di tale legge comprende fra gli oggetti di “tutela, valorizzazione ed uso sociale” i “beni storici, artistici ed iconografici”, definizione che di fatto include anche la fotografia ancorché non specificamente ed esplicitamente menzionata.

Attualmente il patrimonio fotografico posseduto è ingentissimo e dalla metà del XIX secolo giunge fino ai nostri giorni, documentando ed illustrando un secolo e mezzo di storia della fotografia e della Sicilia. L’attenzione al pubblico, costituito principalmente da studenti impegnati nella stesura di tesi di laurea o di dottorato e da studiosi di varie discipline, è continua e, nei limiti imposti dal numero del personale afferente all’Unità Operativa, il più sollecita possibile. La richiesta di copie è subordinata al pagamento di diritti stabiliti da un apposito prezziario. Sul piano museografico, la Fototeca con le sue collezioni fotografiche costituisce il nucleo intorno al quale dovrà costituirsi il "Museo di Storia della Fotografia Siciliana", così come stabilito dalla delibera della Giunta Regionale di Governo nr. 210 del 2009. Sede del Museo dovrebbe essere un gioiello dell’architettura del tardo ottocento palermitano, ritenuto il primo esempio di Modernismo in Sicilia: il villino Favaloro, opera di Giovambattista Filippo ed Ernesto Basile.

In vista degli obiettivi principali rivolti principalmente alla valorizzazione e musealizzazione del patrimonio culturale posseduto negli archivi e nelle teche, la struttura è dotata di un laboratorio fotografico che oltre ad eseguire periodicamente campagne di documentazione sul territorio per l'aggiornamento degli archivi, si occupa di tutto il processo di ottimizzazione delle immagini per le iniziative editoriali a stampa e digitali. E' presente inoltre una stazione grafica professionale che provvede a tutti gli interventi di impaginazione digitale per la produzione editoriale dell'Istituto.