Regione Siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana
CRICD
 Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Sede: Via dell'Arsenale, 52 - 90142 Palermo - Teche: Biblioteca, Fototeca, Cartoteca (C.so Calatafimi, 217 - 90129 Palermo), Filmoteca (Via Nicolò Garzilli 38 - 90141 Palermo)
 




 






Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana


Ministero dei Beni Culturali


ICCD

S8.1 - AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE, BIBLIOTECA, ... - Produzioni Editoriali


 

Borgate. Acqua dei Corsari

a cura di Pietro Duca
Cricd
Palermo, 2015

"Primo capitolo di un progetto più vasto dedicato alle borgate palermitane, nell'ambito di una ricerca sui contesti urbani, questa pubblicazione rivisita un lembo estremo della Palermo sud orientale. Partendo dal suo toponimo, strettamente connesso alle vicende storiche e alle incursioni piratesche, vengono illustrate le alterne vicende storiche e sociali, le peculiarità architettoniche e industriali, fino all'epoca attuale, tra memoria, mutamenti e sconvolgimenti. Fotografie di Pietro Duca e Fabio Militello.

Il volume in formato pdf

 

Titolo
Autore/Curatore
Norme per la catalogazione di parchi e giardini - Scheda PG 

Normativa per la schedatura dei parchi e dei giardini storici.

 
Paola Misuraca, Michele Buffa  CRICD     01/11/2005
Norme per la catalogazione di reperti archeologici e numismatica - Scheda RA-N  Norme di catalogazione  Adriana Fresina  CRICD     01/03/2008
Norme per la catalogazione di settori urbani e unità minime edificate - Schede SU e SU/A 

Normativa per la schedatura dei settori urbani e l’edilizia elencale.

 
Paola Misuraca  CRICD     01/07/2005
Norme per la catalogazione di strutture produttive tradizionali - Inserto A/SPT (Approfondimento scheda A)  Norme di catalogazione  Selima Giorgia Giuliano, Orietta Sorgi  CRICD     01/03/2007
Nostro Sud di Fosco Maraini. Un progetto fotografico incompiuto sul meridione italiano. 
Nell'immediato dopoguerra, di ritorno dalla prigionia in un campo di concentramento giapponese, Fosco Maraini intraprese una lunga ricognizione fotografica del Meridione italiano, con lo stesso sguardo appassionato e partecipe che aveva caratterizzato i suoi precedenti viaggi in Oriente.
Da questa esperienza prese avvio il progetto Nostro Sud, concepito nei primi anni Cinquanta con il giovane editore barese Diego De Donato, progetto che avrebbe dovuto condensare in un solo libro fotografico la grande ricchezza e varietà dei luoghi e della gente del Sud, ancora radicalmente contadino ma che i primi segni della ricostruzione postbellica avrebbero presto profondamente modificato. Per ragioni diverse, I'impresa non fu mai completata e il volume non vide la luce.
Nonostante siano rimaste per buona parte inedite, le immagini sul Meridione rappresentano forse il momento più alto della produzione fotografica di Maraini, ma anche quello più problematico e sofferto, che segna per l'autore I'inizio di un profondo ripensamento metodologico, e mette in evidenza le contraddizioni del cosiddetto paradigma neorealista.
Fosco Maraini (Firenze, 1912-2004), ha dedicato la sua vita alla ricerca e allo studio della condizione umana e all'incontro tra culture nelle diverse latitudini del mondo, dall'Asia centrale e orientale alle regioni del Meridione italiano. Compie le sue prime spedizioni in Tibet al seguito di Giuseppe Tucci, nel 1937 e 1948. Da queste esperienze nasce, nel 1951, Segreto Tibet, che sarà tradotto in dodici lingue e che porterà il lavoro etnologico di Maraini all'attenzione del pubblico internazionale. A partire dal 1939 si trasferisce in Giappone, dove rimane fino al 1946, e dove tornerà a più riprese, anche per lunghi periodi, divenendo uno dei più autorevoli e riconosciuti studiosi della cultura nipponica, che insegnerà nelle università di Oxford e di Firenze. Al Giappone sono dedicate alcune delle sue opere più significative: Ore Giapponesi (1957), L'isola delle pescatrici (1960), Japan. Patterns of Continuity (1971).
Appassionato di alpinismo, viene invitato nel 1958 dal Club Alpino Italiano alla spedizione nazionale al Gasherbrum IV (7980 m) nel Karakorum e I'anno successive e capo della spedizione italiana al Picco Saraghrar (7349 m) nell'Hindu Kush. II resoconto alpinistico ed etnografico di queste spedizioni costituisce I'argomento dei due volumi Gasherbrum IV. Baltoro, Karakorum, del 1959, e Paropàmiso, del 1963, che vengono ambedue tradotti in più lingue. Oltre a questi volumi, la produzione letteraria di Maraini conta libri di poesia metasemantica (Le fànfole, 1966 e Principii di Nubignosia, 1956) e un'autobiografia romanzata, Case, amori, universi (1999). Un'ampia selezione, significativa della sua produzione fotografica e presentata nella mostra e nel relative volume II Miramondo (1999). La sua Biblioteca Orientale e il suo Archivio fotografico sono conservati presso il Gabinetto Vieusseux di Firenze.
Coordinamento tecnico-scientifico e contributo finanziario del CRICD.
 
 
a cura di Cosimo Chiarelli, Elisa Ciani  ALINARI 24 ORE     01/02/2009
Ortofotocarta digitale del centro storico di Catania, Ragusa e Siracusa 

Il Servizio Documentazione del Centro Regionale conserva, produce e valorizza documenti grafici, fotografici, cinematografici e sonori relativi alla storia e alla cultura dell’intero territorio siciliano. Un compito istituzionale di tale ampiezza e varietà richiede un’attenzione equamente ripartita tra la documentazione su scala territoriale e quella dedicata ad eventi e testimonianze da rilevare nella loro specifica e puntuale collocazione spazio-temporale. Ne consegue che i progetti di documentazione che il Servizio promuove e realizza hanno una comune ratio operandi nel porre attenzione al contesto storico-culturale: un “ipertesto” multimediale capace di restituire all’odierno fruitore, ovviamente entro i limiti consentiti dalla disponibilità delle fonti, una visione d’insieme delle realtà del passato che utilizza, a vari livelli, tutte le potenzialità comunicative contenute in immagini, suoni, testi, iconografia. Alla base di ogni progetto di documentazione vi è la rappresentazione del territorio, vista come contesto fisico sul quale sedimentare ogni ulteriore specifica informazione ed apporto documentario. Dopo la realizzazione dell’ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo, presentata nel 2001, è stato naturale estendere la produzione di documentazione analoga ad altre aree culturalmente omogenee e segnatamente ai centri storici di Catania, Siracusa e Ragusa, considerandone la comune matrice storico culturale determinata dalla ricostruzione in età barocca a seguito dell’immane catastrofe del terremoto del 1693. I tre prodotti digitali realizzati vengono adesso consegnati alla pubblica fruizione, con l’auspicio che essi trovino, come già avvenuto per il centro storico di Palermo, le più diverse forme di applicazione da parte di utenti specialistici pubblici e privati.

 Pubblicazione in formato PDF

 
  CRICD     
Ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo 

 Ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo, stampa 2002.
Contiene gli atti della giornata di presentazione dell’Ortofotocarta del centro storico di Palermo realizzata a cura della CGR di Parma in scala 1:500 e fotopiani 1:200, strumento innovativo e di notevole ausilio per la conoscenza e lo studio del territorio urbano nelle sue differenti caratteristiche ciò ai fini della tutela, gestione e pianificazione urbanistica e territoriale.

...leggi in "Aerofototeca"

 
  CRICD     01/04/2001
Per una catalogazione dei Beni Archivistici     Giuseppa Maria Spanò  CRICD     01/01/1999
Per una catalogazione dei Beni Naturali e Naturalistici 
388 schede catalografiche di minerali conservati presso il Dipartimento di Chimica e Fisica dell’Università di Palermo.
 
Valeria Calandra  CRICD     01/11/1998
Per una catalogazione di antichi organi siciliani    Giovanna Cassata  CRICD     01/11/1991
Quaderni di Arca dei Suoni 
Progetto “Arca dei Suoni”
 
A partire dal 2009, l’U.O. IX Natroteca/Discoteca, oggi confluita nell’U.O. VIII - Gabinetto per rilevamenti e duplicazioni, archivio fotografico, cartografico e fotogrammetrico, aerofototeca, discoteca e nastroteca del Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, Fotografica, Aerofotografica, Audio-visiva di Palermo e Filmoteca regionale siciliana gestisce il progetto “Arca dei Suoni”, diretto a favorire la partecipazione dei cittadini - a cominciare dal mondo della Scuola, dell’Università e delle Associazioni culturali - alla salvaguardia e al recupero dei beni culturali immateriali.
 
La fase costitutiva e sperimentale del progetto ‘Arca dei Suoni’ trova la sua espressione sintetica nel portale raggiungibile all’indirizzo http://www.arcadeisuoni.org attraverso il quale è possibile accedere - nelle due direzioni della fruizione e del deposito - ad un archivio virtuale multimediale interattivo.
I documenti depositati sono attualmente classificati nelle seguenti categorie: 

  • Storie di vita e testimonianze;
  • Mestieri e saperi tradizionali;
  • Musica folklorica;
  • Narrativa orale;
  • Suoni delle feste;
  • Voci della Storia: i protagonisti;
  • Dialetti e parlate locali;
  • Voci dei mercati;
  • Poesia;
  • Ambiente naturale;
  • Ambiente urbano;
  • Musica classica;
  • Jazz, Rock e altra musica popolare;
  • Percezioni d’autore;
  • Eventi. 
La U.O. VIII del CRICD pone inoltre a disposizione degli utenti numerosi articoli, schede tecniche e volumi integrali di sua produzione.
Attraverso il portale, gli studenti e gli insegnanti degli Istituti scolastici partner della prima fase del progetto hanno potuto condividere testi, suoni e immagini e offrirli ad una vasta platea di visitatori: dal 1° febbraio 2010 - quando è stato installato un contatore - ad oggi si sono registrati oltre 600.000 accessi, dato che permette di ipotizzare un movimento complessivo di circa 750.000 contatti dall’avvio del servizio.
 
Ai partner coinvolti viene offerta l’opportunità di approfondire, insieme agli esperti del centro, le seguenti tematiche:
  • Gli archivi sonori: che cosa sono, come si costituiscono, come si utilizzano nella ricerca e nelle attività produttive, che ruolo hanno nell’organizzazione dei servizi museali;
  • Metodologia della ricerca dei beni culturali immateriali: organizzazione e conduzione della ricerca sul campo;
  • La documentazione sonora e audiovisiva: la realizzazione delle registrazioni e la gestione delle informazioni attraverso le schede di documentazione sonora;
  • Documentazione ‘in vitro’;
  • Lo studio di registrazione e la rielaborazione delle tracce sonore: i sistemi tradizionali, l’intervento delle tecnologie informatiche;
  • Incremento dell’archivio sonoro: interazione con il territorio ‘in presenza’ e ‘a distanza’;
  • Gli archivi on-line;
  • Utilizzo dei Content Management Systems nell’interazione con il territorio per la salvaguardia dei beni culturali;
  • Virtual Libraries e Web Communities: l’utilizzo dei blog, dei forum e delle aule virtuali. 
Gli operatori del CRICD hanno così modo di incrementare l’interazione con il territorio, ai fini della documentazione, della conservazione, della salvaguardia e della valorizzazione dei beni culturali, nonché di dare impulso ad una più incisiva azione di divulgazione scientifica nel campo della conoscenza del patrimonio culturale della Regione Siciliana.
 
Il resoconto della prima del progetto e dei suoi prodotti è ricavabile dal primo “Quaderno di Arca dei Suoni”, strumento di informazione e di disseminazione dei risultati diffuso in formato digitale attraverso la stessa piattaforma e disponibile in questo sito.
 
a cura di Masi Ribaudo  CRICD     31/07/2010
Repertorio cartografico & aerofotografico 

In questo repertorio sono raccolte, attraverso schede sintetiche, le informazioni sui documenti cartografici e aerofotografici custoditi negli archivi dell’Aerofototeca del Centro regionale per la catalogazione e la documentazione dei beni culturali. Un notevole e pregevole archivio disponibile per la consultazione e, ove possibile, la riproduzione tanto da parte del pubblico esterno - studenti, professori universitari, tecnici - quanto da parte degli organi centrali e periferici dell’Amministrazione regionale dei beni culturali. Sfogliando il volume, scorre davanti ai nostri occhi una sequenza di rappresentazioni del territorio a varia scala, che documentano, secondo le tecniche via via disponibili, il volto della Sicilia dal XIX secolo ai giorni nostri: dal disegno al tratto del Catasto Borbonico alla cartografia prodotta con tecniche digitali; dalle prime foto aeree alle ortofotocarte digitali dei centri storici siciliani, con le dovute annotazioni che ne agevolano la leggibilità e l’interpretazione. Il Repertorio si pone pertanto come necessario strumento di lavoro e d’informazione per una vasta utenza, assumendo la duplice valenza di indagine tecnico-scientifica di tipo specialistico e di mezzo di divulgazione ad ampio raggio. Un ricco apparato illustrativo a colori e in bianco e nero correda il volume, al fine di rendere direttamente fruibile, almeno in parte, la documentazione presentata.

Repertorio in formato PDF

 
  CRICD     01/03/2010
Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta 

Garofalo Girolamo (a cura di), Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta, CRICD, Palermo 2006: quarto volume della collana del CRICD “Archivio Sonoro Siciliano”, con due CD allegati, restituisce alla pubblica fruizione la straordinaria vicenda artistica di Salvatore Cicero violinista di spalla dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’attività concertistica del musicista siciliano, resa attraverso il corpus di registrazioni della famiglia, unitamente a locandine, programmi di sala, fotografie e testimonianze di amici e colleghi, ricostruisce uno dei periodi più fecondi dal punto di vista culturale della storia di Palermo.
Saggi introduttivi di Roberto Pagano, Nino Titone, Paolo Emilio Carapezza.

CD 1 (Duo, solista e trio)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in mi minore per pianoforte e violino K 304 5:52
  Duo Cicero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Ludwig van Beethoven (1770-1827)  
2)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24 n. 5 "Primavera" 9:32
  Duo Clcero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Johannes Brahms (1833-1897)  
3)  Secondo movimento (Adagio) dalla Sonata per violino e pianoforte in re min. op. 108 4:08
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Atrio del Palazzo Vescovile, 20 agosto 1972  
  Paul Hindemith (1895-1963)  
  Sonata in Mi  
4)  Primo movimento 3:22
5)  Secondo movimento 5:24
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Palazzo Comunale, Sala delle Capriate, 24 agosto 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
6)  Studi per violino e clarinetto (1961) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 
I Liberamente, Il Allegro ritmico, III Moderato, IV Presto"
7:06
  Duo Salvatore Cicero (violino) Vittorio Luna (clarinetto), sessione di studio in casa Cicero, in vista del concerto del 2 aprile 1972 per il Centro Studi e Iniziative di Partinico (fondato da Danilo Dolci) presso l'Auditorium del Borgo di Trappeto [data non indicata]  
  Johann Sebastian Bach (1685-1750)  
7)  Allemanda dalla Partita seconda in re minore BWV 1004 3:17
  Bis al termine del concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, Ass. Siciliana Amici della Musica, Stag. 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, 27 marzo 1969  
  Frederic Rzewski (1938)  
8)  For violin (1962) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 8:24
  Terza Settimana internazionale Nuova musica, GUNM, Palermo, Sala Scarlatti del Conservatorio Bellini, 5 settembre 1962, (prima esecuz. assoluta), per concessione della RAI  
  Giacinto Scelsi (1905-1988)  
9)  Xnoybis (1963) 4:16
  Quinta Settimana internazionale Nuova musica, GUNM Palermo, Teatro Biondo, 4 settembre 1965 (prima esecuz. italiana) per concessione della RAI  
  Ludwig Van Beethoven (1770-1827)  
10)  Terzo movimento (Tema con variazioni. Allegretto. Allegro) dal Trio in si bemolle maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 11 7:05
  Trio di Palermo, Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario. 26 novembre 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Tre movimenti (1968), dedicato a S. Cicero e G. Perriera PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
11)  I. Allegro 3:08
12)  II. Andante sostenuto 4:52
13)  III. Vivace 2:14
  Trio di Palermo, da una trasmissione RAI, dalla sede Regionale Siciliana, 1973. Rubrica Concerto del giovedl, a cura di Helmul Laberer, in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario, concerto del 26 novembre 1972  
    69:33
CD 2 (Orchestra Sinfonica Siciliana e Cameristi)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dal Concerto per violino (n. 3) in sol maggiore K 216 8:36
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, EAOSS, Stagione 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, prova generale del concerto del 27 marzo 1969  
2)  Salvatore Cicero: il ruolo del primo violino 0:32
  da un'intervista RAI, dalla sede Regionale Siciliana, rubrica Il musicista del giovedl, a cura di Fabrizio Carli, 1977  
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)  
3)  Rondò dalla Serenata (n. 7) per orchestra K 250 "Haffner"
Frammento dal quarto movimento
0:56
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Carlo lecchi, EAOSS, Stagione 1978 Cefalù, Duomo, 21 luglio 1978  
  Richard Strauss  
4)  Il borghese gentiluomo (frammento) 5:49
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio Zilno, EAOSS, Stagione 1976 Palermo, Teatro Don Orione, 27 marzo 1976  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
5)  Tango e Ragtime dalle Trois danses dell'Histoire du soldat 6:27
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1975 Cefalù, Teatro Comunale (oggi intitolato a Salvatore Cicero), 14 febbraio 1975  
  Ottavio Ziino (1902-1995)  
6)  Concerto per violino (1982) PRIMA INCISIONE OISCOGRAFICA [in un tempo, dedicato a Salvatore Cicero] 28:11
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio liino, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 21 maggio 1982 (prima esecuzione assoluta)  
7)  Salvatore Cicero: I Giovani Cameristi Siciliani 0:31
  Intervista a Radio Conca d'Oro con Ugo Alvaro Bazan, 17 giugno 1976  
8)  Frammento di una lezione-concerto: 5:07
  dal Concerto n. 3 per due violini e archi in re minore BWV 1043 di J. S. Bach. Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solisti Leopoldo Fichera e Vito Baschi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1981-82. Concerti decentrati e nelle scuole, Palermo, Liceo Scientifico Cannizzaro, 13 febbraio 1982  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Divertimento su canti popolari sicì/iani (1976) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
9)  I. AIlegro 4:09
10)  II. Andantino 4:19
11)  III Allegro 3:50
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solista al pianoforte Donatella Soli Ima, Jugend und Musik in Wien, ORF (Òsterreichischer Rundfunk), 12 luglio 1977  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
12)  Quattro frammenti da Pulcinella 6:05
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 1 agosto 1982 (ultimo concerto con l'EAoss, registrazione gentilmente concessa da Franco Guerrera)  
13)  Salvatore Cicero: i bambini, il "senso musicale" e la musica a scuola 0:56
  Dibattito a Radio Palermo Centrale (fine anni '70)  
  Benjamin Britten (1913-1976)  
14)  Primo mov. (Boisterous Bourrée) dalla Simple Symphony per orchestra d'archi op. 4 2:44
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, Rassegna Internazionale di Orchestre Giovanili, Milano, Teatro Lirico, 28 luglio 1982 (ultimo concerto dei Cameristi)  
    78:50
 
Girolamo Garofalo  CRICD     01/06/2006
Selinunte insieme a Hulot e Fougères 

In questo volume si presenta la traduzione italiana di Sélinonte. Colonie dorienne en Sicile. La Ville, l’Acropole et les Temples (ed. or. Librairie générale de l’Architecture et des Arts décoratifs, Massin ed., Parigi 1910, pp. XII + 318, 204 ill. e 14 tavv. fuori testo), di Gustave Fougères, professore alla Sorbona, con rilievi e ricostruzioni di Jean Hulot, architetto borsista dell’Accademia di Francia a Roma.
L’opera, ormai di difficile reperibilità, pur essendo stata utilizzata per anni da storici e archeologi per la quantità e qualità delle informazioni e delle immagini, non ha mai avuto una traduzione integrale in italiano. Nato dalla collaborazione, allora inedita, tra un architetto e un archeologo, il libro assicurò ai suoi autori grande notorietà e, per tutto il XX secolo, ha rappresentato la più completa ed esaustiva opera su Selinunte.
Pubblicata in soli cinquecento esemplari in formato in-folio, concluse una prestigiosa collana formata da otto titoli e stampata col contributo del Ministero della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti.
Nel maggio 1910, l’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres assegnò un premio ai due autori per Sélinonte, come migliore opera dell’anno.
Da allora molto si è fatto a Selinunte, si sono moltiplicati gli scavi e gli studi sulla splendida colonia megarese, arricchendo le nostre conoscenze; ma il volume di Hulot e Fougères resta un’opera che ha segnato la storia delle pubblicazioni archeologiche, inserendosi nell’ambito dello studio dell’urbanistica applicata al mondo antico.

La presente pubblicazione è organizzata in tre parti. La prima è costituita da due saggi: Appunti selinuntini, che riassume le fasi della ricerca a Selinunte sino al 1910; Jean Hulot e Gustave Fougères, ieri e oggi, che fornisce preziose informazioni sui due autori dell’opera e sul periodo storico-culturale in cui questa prende vita. La seconda parte è dedicata alla traduzione dell’opera, che mantiene l’impostazione grafica dell’edizione francese. La terza parte contiene la bibliografia, non presente nell’opera di Hulot e Fougères, che raccoglie tutte le opere e le fonti antiche citate dai due autori. Sempre in questa terza parte è pubblicata la traduzione di una Memoria – inedita – di J. Hulot, precedente alla pubblicazione di Sélinonte. Fanno parte del volume le tavole a colori originali di J. Hulot, acquisite presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts (ENSBA) di Parigi, quasi tutte corrispondenti a quelle pubblicate nell’edizione francese, originariamente stampate in monocromia, mentre alcune sono inedite.
Anche questa edizione di Sèlinonte è frutto di una collaborazione, un lavoro di équipe, a cui tanti hanno partecipato; in particolare, Giuseppe L. Bonanno (studioso di Storia della Sicilia e di Letteratura archeologica), Adriana Fresina (archeologa, dirigente dell’Assessorato regionale dei Beni culturali), Martine Fourmont (archeologa, membro onorario del Centre National de la Recherche Scientifique, Institut de Recherche sur l’Architecture Antique, Parigi), Donatella Metalli (funzionaria archeologa del CRICD) e Fabio Militello (architetto, cui si deve il progetto grafico dell’opera). Il volume – realizzato presso i laboratori grafici del Centro regionale per il catalogo e la documentazione – raccoglie, anche, una preziosa documentazione fotografica conservata presso gli archivi del Museo Storico della fotografia siciliana dello stesso Centro.

Pubblicazione in formato PDF

 
a cura di Adriana Fresina e Giuseppe L. Bonanno  CRICD     
SICILIA I luoghi dell’identità 

La pubblicazione ripercorre le tappe del viaggio di un aristocratico scozzese, che nel XVIII secolo giunto in Sicilia al seguito di un Lord, ne pubblicò il resoconto nel 1773 ed è quindi una occasione per ripercorrere idealmente quello stesso viaggio scoprendo quanta Sicilia ci sia ancora in quelle pagine.

 
  Voyage Pittoresque     01/01/2005
Sicilia Ottocento. Fotografi e Grand Tour  Sicilia Ottocento. Fotografi e Grand Tour, CRICD, Fototeca Regionale e Edizioni Gente di Fotografia, Palermo 2002  Vincenzo Mirisola, Michele Di Dio  CRICD     01/11/2002
Sortino. Suoni, voci e memorie della tradizione 

Bonanzinga Sergio, Sortino. Suoni, voci e memorie della tradizione, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, CRICD, Palermo 2008. Il volume corredato di due CD audio con le registrazioni sulle tradizioni musicali di Sortino, restituisce intatto e ancora vivo un universo sociale di tipo tradizionale. Una raccolta di 100 documenti sonori, rilevati sul campo nel 2000 dall’etnomusicologo Sergio Bonanzinga, opportunamente confrontati con i materiali degli anni 60 conservati preso gli archivi dell’Accademia di Santa Cecilia e presso il Museo delle Marionette Antonio Pasqualino. Emerge una straordinaria continuità fra passato e presente).

CD 1. IL CICLO DELLA VITA (Durata totale 73:33)   CD 2. FESTE, MESTIERI, SPETTACOLI (Durata totale 73:10)
1) A mmunticetri (scampanio festivo) 1:25   1) Campana o Vènniri (per rievocare settimanalmente la morte di Cristo) 0:22


2) A naca (indovinello) 0:31   2) Maria passa di na strata nova (canto di Passione) 1:35
3) La ò (ninnananna) 0:54   3) I suoni dei crepitacoli per la Settimana Santa 1:34
4) La ò (ninnananna) 2:00   4) Tamburo del Venerdì Santo e marcia funebre (Allori e lacrime) 5:45
5) La ò (ninnananna) 1:06   5) Miserere della Settimana Santa 3:10
6) Puti putè (filastrocca per divertire i barnbini tenendoli in braccio) 0:13   6) Allegru i Pasca (scampanio per la messa della Resurrezione) 0:52
7) Ciarmu pi vermi (formula magico-terapeutica per la cura dei "vermi") 0:39   7) Nesci malignu che Ggesù è rrisuscitatu! (scongiuro di Pasqua) 0:43
8) E ttuli ttuli ttuli (filastrocca) 0:57   8) Storia di santa Sofia 2:18
9) Sammicenzu cu ll'ali cu ll'ali (filastrocca) 0:09   9) I Virgineddi per santa Sofia 2:35
10) Sàcciu na canzunetra (filastrocca) 0:17   10) Rosario di santa Sofia 1:23
11) Pisi pisella (filastrocca per contare) 0:18   11) Formula per le richieste di grazia a santa Sofia 1:16
12) Ninnirinnola (gioco ritmato) 0:28   12) Scampanio per salutare le processioni dei Santi 0:53
13) È arrivato l'ambasciatore (gioco cantato) 1:02   13) 10 settembre a Sortino (marcia bandistica) 5:33
14) Valzer 3:32   14) Tu scendi dalle stelle / Di notte a mezzanotte (novena di Natale) 2:31
15) O Ddiu si ppisci finu mi facissi (canzuna) 1:35   15) Risbigghiativi paisani (canto di Natività) 1:39
16) Palumma ianca ca voli pi mmari (canzuna) 0:24   16) U mètiri (la mietitura tradizionale) 2:11
17) Funtana di bbillizzi e ppirchl chianci (canzuna) 0:40   17) Sugnu appuiatu nna sta cantunera (canzuna di contadini) 1:22
18) Mazurka 2:34   18) Commu si cugghienu li bbeddi pira (canto di contadini) 1:13
19) La ggenti ca mi sèntunu cantari (canzuna) 0:43   19) U pisari (la trebbiatura tradizionale) 2:54
20) Notte senza luna (tango) 3:36   20) Canzuna ri pisari (canto dell' aia) 1:01
21) Susiti bbella, susiti matinu (canzuna) 1:05   21) Canzuni ri pisari (canti dell'aia) 3:12
22) Sunata ri friscalettu (sonata al flauto di canna) 1:17   22) U cuntari (la misura del frumento) 2:05
23) Vai dicennu ca bbeni mi voi (canzuna) 1:25   23) I campani (i campanacci dei pastori) 5:23  
24) Maddalena (fax) 12:34   24) Richiami e sonorità pastorali 3:34
25) M'avasta l'arma d'iri a nnatuni (canzuna) 0:56   25) Vanniata ri marruna (richiamo del venditore di caldarroste) 0:39
26) Tango di Rinella 2:31   26) Vanniata ri cirasi (richiamo del venditore di ciliege) 0:44
27) Li multi vuci (cuntrastu) 7:29   27) Vanniata ri càlia e ssimenza (richiamo del venditore di ceci tostati e semi di zucca) 0:36
28) Ciuritru (valzer) 3:11   28) Vanniata ri luppina (richiamo del venditore di lupini) 0:29
29) Ammina sugnu e mmi vestu a omininu (canzuna) 1:08   29) Vanniata da ricotta (richiamo del venditore di ricotta) 0:12
30) Sunata ri friscalettu a ttri puttusa (sonata di flauto di canna a tre fori) 0:28   30) Canzuni a la carrittera (canti di carrettieri) 2:58
31) Tarantella 1:42   31) Canzuni ri lavannari (canti di lavandaie) 1:32
32) Polka 1:56   32) A ncùnia (l'antico lavoro di forgia) 2:00
33) Polka 1:32   33) Voce e ritmi del puparo Ignazio Puglisi 1:24
34) Quadriglia 1:12   34) Voce e ritmi del puparo Ignazio Manlio Puglisi 6:22
35) Agunìa (suono di campana per annunciare un decesso) 0:42
36) Rosario dei Defunti 2:48
37) Rosario dei Defunti 2:49
38) Appetru ("appello" di campana agli uffici funebri) 0:35
39) Rosario dei Defunti 5:08
40) Mattòriu (campane "a morto") 0:52
41) Chiantu (lamento funebre) 0:23
42) Appello di campana alle messe per la commemorazione dei defunti 0:50
43) Chiantu (lamento funebre) 5:34
44) Liòria (scampanio "a Gloria" per segnalare il decesso di un bambino) 0:46
 
Sergio Bonanzinga  CRICD     01/01/2008
Strumenti musicali in Sicilia 

L'intenzione di catalogare gli strumenti musicali di interesse storico, organologico, musicologico, artistico e musicale conservati in Sicilia, che è all'origine di questo volume, è emblematica di una fondamentale sfida scientifica, la comprensione delle dinamiche che definiscono un campo del reale, una sfida coraggiosa se non altro per l'impossibilità di astrarre un'immagine definita di un insieme dal veloce mutare delle molte variabili che concorrono a formarlo.
Un catalogo e le parti di cui esso è fatto, le schede con i loro campi distinti, confinanti e sconfinanti, è un'idea filosofica prima che uno strumento di messa in ordine materiale e logico. L'avvento dell'era informatica ha accelerato e agevolato l'attuarsi in vari campi di,quest'idea. Le schede cartacee dei cataloghi di una volta, che tutti abbiamo più o meno conosciuto, da una parte accennavano nel formato, negli inchiostri, nelle calligrafie o nei segni differenziati delle macchine da scrivere ad alcune particolarità umane accessorie; dall'altra richiedevano espressamente l'accomodamento mentale di chi le sfogliava per il loro variare in base al mutamento nel tempo dei criteri con cui venivano redatte. Caratteristiche che denunciavano la difficoltà di considerare il patrimonio catalogato un insieme coerente, e in pari tempo la necessità di vederlo come tale per astrarne le qualità ricorrenti. Un'impresa che sembra potersi realizzare nei cataloghi informatici non tanto per la loro apparenza asettica e indifferente; si fa presto infatti ad accorgersi che, se manca in essi la presenza tangibile del tratto, non scompare la soggettività del catalogatore rivelata comunque dalle sue scelte e dai suoi errori amplificati e moltiplicati in modo irrimediabile. E neanche per l'unicità con cui ci appare ogni scheda, isolata e indipendente dalle altre e per l'ordine continuamente ricreato e variabile in cui è possibile disporle, cose che comunque fanno parte di un'apparenza che non compone i termini dell'aporia 'singolare/ generale. L'innovazione decisiva dell'informatica, che agevola l'applicazione dei principi, è di fissare uniformemente per tutti (tutti gli oggetti e tutti i catalogatori), e in linea teorica definitivamente, i criteri dell'analisi a cui deve essere sottoposto ogni individuo di un insieme. Cosicché il lavoro di elaborazione che li definisce può procedere anche gradualmente e lentamente, può articolarsi per fasi successive anche complesse senza perdere (li vista l'intero, e può trovare strumenti esemplificativi in corso d'opera, come un volume a stampa: i termini di riferimento per quanto astratti e generali oppure specifici e particolari non andranno persi e neanche travisati. Il lettore di questo volume non sfuggirà a nflessioni di questo genere, accogliendone le sollecitazioni che provengono dal materiale stesso oggetto dello studio e dal taglio disposto dai curatori. La sfida è in questo caso particolarmente coraggiosa e intrigante in quanto rivolta a un campo di confine tra discipline fisiche, matematiche e umanistiche, tra tecnologia e arti applicate. Ricordo bene come ebbe inizio il lavoro. Ero allora direttore del Dipartimento Aglaia, che comprendeva l'ex Istituto di Storia della musica dell'Università di Palermo, quando ci giunse dal CRICD l'invito a un impegno comune per predisporre una scheda per la catalogazione degli strumenti musicali di interesse culturale. Non era la prima collaborazione tra i due Enti (Dipartimento e Centro Regionale del Catalogo) e le buone esperienze che riguardavano specialmente l'archivio di Luigi Rognoni, la sua conservazione e la sua pubblicità, ci resero subito proclivi ad accettare l'invito e ottimisti sull'esito della nuova intrapresa. Da qualche anno, per altro, avevamo la fortuna di contare tra i giovani interessati alla ricerca Giovanni Paolo Di Stefano, attratto fin da giovanissimo dall'organologia, e capace di costruirsi in breve tempo una notevole esperienza e competenza nella storia e nella tecnologia degli strumenti musicali. Accanto all'etnomusicologo Girolamo Garofalo del nostro Dipartimento e in collaborazione con l'antropologa Selima Giorgia Giuliano e con la storica dell'arte Sandra Proto, entrambe del CRICD, avrebbero costituito un gruppo in grado di mettere le basi e affrontare un lavoro complesso: specialistico e interdisciplinare.
Questo volume vede anche la partecipazione di altri due studiosi unici nel loro campo: Sergio Bonanzinga che mette insieme la storia, l'etnologia e l'antropologia per mostrarci in ampio disegno la varietà degli strumenti popolari, e Angela Bellia che unisce la storia, l'archeologia e l'iconografia per dare corpo ai suoni del passato. Come già l'elaborazione e la presentazione della scheda catalografica SM al mondo scientifico che non ha mancato di mostrare interesse e apprezzamento, questo volume, dopo i molti anni che dicono le fatiche di tutti, dà ragione dell'ottimismo di allora. [...]

Amalia Collisani

Il volume in formato pdf

 
Giovanni Paolo Di Stefano, Selima Giorgia Giuliano, Sandra Proto  Cricd     
Sul filo del racconto 
La scelta di realizzare un catalogo delle prime collezioni di Antonio Pasqualino si spiega per una serie di ragioni e non soltanto perchè le opere di Gaspare Canino e Natale Meli rappresentano in qualche modo I'atto di fondazione del Museo stesso.
Ma anche perche i teatri di Canino per I'area occidentale e di Meli per I'area orientale, costituiscono gli esempi piu completi ed esaustivi del mestiere.
A queste ragioni si aggiunge ancora il fatto che le due raccolte presentano una valenza comunicativa piu accentuate rispetto ad altre, non dettata soltanto dalla sommatoria degli elementi che le compongono.
Quest'insieme di oggetti, correlati dai document! finora conservati e da tutti i ricordi di coloro che parteciparono a quella straordinaria vicenda culturale, oggi raccontano di un modo di fare, curioso anche se discreto e informale, che è al tempo stesso concreta metodologia scientifica e che ha ispirato I'incontro felice di Antonio Pasqualino con I'opera dei pupi. In questa instancabile passione, I'agire dello studioso fu sempre intimamente dettato da quella professionale del medico chirurgo: un intervento salvifico nei confronti di un'arte destinata al tramonto.
In queste pagine, i pupi e le marionette di Gaspare Canino e Natale Meli si ricompongono idealmente anche attraverso quella tessitura di ricordi, di vissuti inconsapevoli che ora vengono alla luce sotto lo spoglio di vecchie cartoline, di fotografie rispolverate dai cassetti, di lettere e di stralci di giornali, di registrazioni che rendono incredibilmente vive le voci degli anni Sessanta, altrimenti consegnate all'oblio. Questi materiali non sono meno importanti degli oggetti esposti nelle sale del Museo, in qualche modo li completano, restituendone la storia.
 
a cura di Selima Giorgia Giuliano, Orietta Sorgi, Janne Vibaek  CRICD     01/06/2011
Venticinque anni nel segno della cultura. I Manifesti 

La pubblicazione raccoglie i manifesti che sono stati prodotti in occasione di attività, iniziative e manifestazioni svolte dalle strutture del Dipartimento. Le iniziative promosse e realizzate a partire dal 1977 sono cosi sintetizzate in immagini che tracciano l’itinerario intrapreso dall’Assessorato, teso alla conoscenza, valorizzazione e promozione dei beni e della cultura nella Regione.

 
Angela Accardi  CRICD     01/01/2003
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Testo di ricerca