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 Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana

Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, fotografica, aerofotogrammetrica, audiovisiva
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Dipartimento dei Beni culturali e dell'Identità siciliana

Ministero dei Beni Culturali

ICCD

S10.1 - AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE - Produzioni Editoriali


 

Identità è Futuro


CRICD
Palermo
01/01/2005
 

Titolo
Autore/Curatore
Sicilia Ottocento. Fotografi e Grand Tour  Sicilia Ottocento. Fotografi e Grand Tour, CRICD, Fototeca Regionale e Edizioni Gente di Fotografia, Palermo 2002  Vincenzo Mirisola, Michele Di Dio  CRICD     01/11/2002
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 1 

Non è certamente una qualsiasi antologia discografica, questo CD I Grandi Concerti -The Brass Group Palermo, Volume 1; lega i nomi di Lee Konitz e Woody Shaw, Chet Baker e Massimo Urbani, Joe Henderson, Dexter Gordon e Art Farmer; grandi del jazz a vario titolo. Ciò che accomuna in questa produzione, curata dal Centro Regionale per l'inventario, la catalogazione e la documentazione dei Beni Culturali ed Ambientali, i musicisti è l'aver suonato nello storico club del Brass Group in via Duca della Verdura, a Palermo tra il '76 e il '92.
Testimonianze storiche che sono riproposte con grande merito, ricordi incancellabili per jazzofili magari di una certa età, occasione per chi non li ha visti e sentiti dal vivo per tuffarsi in una grande atmosfera jazz.
Ascolti l'inventiva e la delicatezza drammatica di Chet Baker, i meravigliosi sassofonisti Lee Konitz, Dexter Gordon e Joe Henderson, il compianto Massimo Urbani con quelle premesse che purtroppo non hanno avuto il tempo di produrre altri frutti, la tromba di Art Farmer e Woody Shaw.
Apprezzi quella particolare arte dell'improvvisazione e la bellezza delle strutture sonore, ascolti grande musica.
Grande jazz che è passato per Palermo e si ripropone.
Una musica che esprime il suo tempo e va anche fuori del tempo, come la grande musica.
E speriamo che questo volume 1 possa avere presto un seguito.


Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 1"

1. LEE KONITZ: Subconscious (Lee Konitz) 7:59 Palermo, Brass Group Jazz Club 09/01/1976

2. WOODY SHAW: Stepping Stone (W. Shaw) 10:29 Palermo, Teatro Biondo 21/02/1980

3. CHET BAKER: All The Things You Are (Kern/Hammerstein) 13:43 Palermo, Brass Group Jazz Club 17/01/1976

4. MASSIMO URBANI: Will You Still Be Mine? (Adair/Dennis) 8:19 Palermo, Teatro Biondo 27/01/1982

5. JOE HENDERSON: Black Narcissus (J. Henderson) 7:21 Palermo, Teatro Golden 06/02/1986

6. DEXTER GORDON: Rhythm -A- Ning (T. Monk) 11:53 Palermo, Brass Group Jazz Club 10/05/1975

7. ART FARMER: I'll Remember April (Raye/De Paul/Johnston) 9:04 Palermo, Brass Group Jazz Club 19/12/1992


Formazioni:
Lee Konitz Quartet: Lee Konitz, Dave Cliff, Peter Ind, Al Leavitt .
Woody Shaw Quintet : Woody Shaw, Carter Jefferson, Larry Willis, Stafford James, Victor Lewis.
Chet Baker Quintet: Chet Baker, Ignazio Garsia, Jacques Pelzer, Giovanni Tommaso, Gianni Cavallaro
Quartetto Massimo Urbani: Massimo Urbani, Enrico Pieranunzi, Enzo Pietropaoli, Roberto Gatto.
Joe Henderson Quartet: Joe Henderson, Joanne Brackeen , Kim Clarke, Keith Killao.
Dexter Gordon Quartet: Dexter Gordon, Irv Rocklin , Haenk Havenrhook, Tony Inzalaco.
Art Farmer Quartet: Art Farmer , Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi, Giulio Capiozzo.

Recensione: "Il giornale della musica" 03/08

 
Maurizio Zerbo  CRICD     01/02/2008
Charles Mingus 2002. 80th Anniversary 

Maurizio Zerbo (a cura di), CRICD, Palermo 2004: due CD audio allegati ad un libretto, presentano i brani più significativi, eseguiti da interpreti quali, Paul Jeffrey,  Vito Giordano, l'Orchestra Jazz siciliana, Marvi la Spina, Mimmo Cafiero, della rassegna musicale dedicata nel 2002 a Charles Mingus in ricordo dei suoi celebri concerti a Palermo, nello storico scantinato del Brass Group.

 

CD 1

1. MACCHINA DEI SUONI: Better Git In Your Soul

2. PAUL JEFFREY NONET: Boogie Stop Shuffle

3. SESTETTO VITO GIORDANO: Things Ain't What They Used to Be

4. SESTETTO VITO GIORDANO: Jelly Roll

5. SESTETTO VITO GIORDANO: Song with Orange

6. PAUL JEFFREY NONET: Carolyn "Keki" Mingus

7. MACCHINA DEI SUONI: Eclipse

8. SESTETTO VITO GIORDANO: Pussy Cat Dues

9. MACCHINA DEI SUONI: Strollin'

CD 2

ORCHESTRA JAZZ SICILIANA:

1. Canon

2. Wolverine Blues

3. Freedom

4. Sketch n. 3

5. Goodbye Pork Pie Hat

6. Duke Ellington Sound of Love

Ad eccezione della 3. (M. Ellington/T. Persons) e della 9. (C. Mingus/G. Gordon) in CD 1, tutte le composizioni sono di Charles Mingus

Formazioni:
Macchina dei Suoni:
Marvi La Spina pianoforte, direzione, arrangiamenti; Silvio Barbara, Rosario Caisa, Giovanni Calderone trombe; Rosolino Marinelli, Alessandro Mancuso, Giampiero Lo Piccolo, Gaspare Palazzolo sassofoni; Biagio Bennato corno; Mauro Cottone violoncello; Leonardo Grimaudo chitarra; Luca Lo Bianco contrabbasso; Giampaolo Terranova batteria; Giorgia Crimi voce.
Paul Jeffrey Nonet:
Paul Jeffrey sax tenore; Aldo Olivieri tromba; Tullio Ricci sax alto; Stefano D'Anna sax tenore; Mauro Bordignon sax baritono; Salvatore Pizzurro trombone; Bruno Persico pianoforte; Mimmo Cafiero batteria.
Sestetto Vito Giordano:
Vito Giordano tromba; Francesco Marchese sax tenore; Salvatore Pizzurro trombone; Mauro Schiavone pianoforte; Giuseppe Costa contrabbasso; Giuseppe Urso batteria.
Orchestra Jazz Siciliana diretta da Jack Walrath:
Jack Walrath, Vito Giordano, Domenico Riina, Giovanni Guttilla, Faro Riina, Pietro Pedone trombe; Salvatore Pizzurro, Salvatore Pizzo, Valerio Barrale, Fabio Piro tromboni; Gaetano Tucci, Francesco Marchese, Giampiero Lo Piccolo, Antonino Pedone, Rita Collura sassofoni; Mauro Schiavone pianoforte; Giuseppe Costa contrabbasso; Giuseppe Urso batteria.

Recensione: "Musica Jazz" 
Maurizio Zerbo  CRICD     01/01/2004
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 2 

Il cd contiene indimenticabili registrazioni live della storica fondazione palermitana, coprendo un arco temporale che va dal 1976 al 1986. Ne sono protagonisti sette giganti del jazz moderno quali Charles Mingus (1976), Max Roach (1986), Chet Baker (1980), Gil Evans con l'Orchestra Jazz Siciliana (1986), Milt Jackson (1980) con Ray Brown al contrabbasso e Monty Alexander al pianoforte. Phil Woods (1984) e gli Sphere (1985) concludono un "parter de roi" di valore assoluto, con artisti che hanno avuto un'influenza decisiva sul jazz contemporaneo, sia a livello compositivo che sul piano dell'organizzazione sonora. Nomi consegnati alla grande storia del jazz, in grado di donare al pubblico imprevedibilità, fantasia, tensione emotiva, insieme a ciò che negli Stati Uniti si definisce "stamina": l'energia vitale, unica ed irripetibile del climax espressivo, favorito dalla dimensione live.
Come ciliegina sulla torta, l'energia cosmica della performance mingusiana, condotta all'insegna di forme aperte ed oscillazioni di tactus. Tutto da assaporare il lirismo apollineo di Baker, che ben si completa con la magniloquenza ritmica di Roach e la leggerezza solistica di Jackson, nell'interpretare brani immortali della tradizione come "But Not For Me" di Gershwin, "Round Midnight" di Monk e "Whisper Not" di Golson. Con la rivisitazione di "Azure", il duo Woods/Harrell ci regala momenti di intenso pathos, per un incontro condotto sul piano della pura poesia, mentre la trascinante rivisitazione in chiave post-boppistica di "Round Midnight" lascia intravedere l'intelligenza musicale di Max Roach, maestro incontrastato del jazz drumming moderno. Le due gemme mingusiane ("Orange Was The Color Of Her Dress" e "Remember Rockefeller At Attica") completano una pubblicazione di inestimabile valore artistico e documentario.

 

Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 2"

1. CHET BAKER: But Not For Me (G. & I. Gershwin) 15:02 Palermo, Teatro Biondo 18/03/1980

2. MILT JACKSON: Whisper Not (B. Golson) 7:54 Palermo, Teatro Biondo 15/12/1980

3. GIL EVANS/BRASS GROUP BIG BAND: Orange Was The Color Of Her Dress, Then Blue Silk  (C. Mingus) 5:06 Palermo, Teatro Golden 28/04/1986

4. CHARLES MINGUS: Remember Rockefeller At Attica (C. Mingus) 10:08 Palermo, Brass Group Jazz Club 26/03/1976

5. PHIL WOODS: Azure (D.Ellington/ I. Mills) 10:16 Palermo, Teatro Europa 14/03/1984

6. SPHERE: Tayamisha (Buster Williams) 14:11 Palermo, Teatro Golden 14/11/1985

7. MAX ROACH: 'Round Midnight (Williams/Monk/Hanighen) 15:04 Palermo, Teatro Metropolitan 04/03/1986

 

Formazioni:
Chet Baker Quartet:
Chet Baker tromba, voce; Dennis Luxion pianoforte; Nicola Stilo flauto; Riccardo Del Fra contrabbasso.
Milt Jackson Quartet:
Milt Jackson vibrafono; Monty Alexander pianoforte; Ray Brown contrabbasso; Grady Tate batteria.
Brass Group Big Band:
Gil Evans direzione, pianoforte; Claudio Brocato, Pietro Pedone, Giovanni Maniscalco, Domenico e Faro Riina tromba; Danilo Terenzi, Pietro Piazza, Giuseppe Sapienza, Salvatore Pizzo, Salvatore Pizzurro trombone; Orazio Maugeri, Claudio Montalbano.
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 4 

Fin dalle sue origini, il jazz si è sempre sviluppato in maniera simbiotica con le città che lo hanno amato traendovi linfa preziosa per la sua diffusione. Grazie al Brass Group, Palermo ha svolto un ruolo fondamentale in Italia per la valorizzazione di una musica d’arte relegata ai margini delle rassegne culturali più importanti. Con circa tremila concerti, questa Fondazione ha reso Palermo una delle capitali mondiali del jazz ospitando i maggiori protagonisti del Novecento musicale: fra tutti Dizzy Gillespie, Miles Davis, Charles Mingus, Chet Baker, Art Blakey, Max Roach, Sun Ra, Ornette Coleman, Bill Evans, Michel Petrucciani, Dexter Gordon, Joe Henderson, Woody Shaw, Oscar Peterson.
Sembra ieri, ma sono trascorsi quarantuno anni dal primo concerto tenuto da Irio De Paola nella prima sede di via Duca della Verdura. Uno scantinato mitico nonché luogo di iniziazione musicale per diverse generazioni di jazzofili, dove poter ascoltare e fare le ore piccole con i più fulgidi protagonisti del jazz moderno. Un luogo piccolo e buio, illuminato dal talento di grandi artisti chiamati a suonare a Palermo grazie alla lungimiranza e la visionaria progettualità di Ignazio Garsia.



Brochure in formato PDF
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
I grandi concerti. The Brass Group Palermo, Vol. 3 

Curato da Maurizio Zerbo per il Centro Regionale per il Catalogo, il cd contiene indimenticabili registrazioni live della storica fondazione palermitana, coprendo un arco temporale che va dal 1974 al 1988. Ne sono protagonisti nove giganti del jazz moderno quali Oscar Peterson, Stan Getz, Barney Kessel, Woody Shaw, Clark Terry, Tony Scott con i siciliani Ignazio Garsia al pianoforte, Gianni Cavallaro alla batteria e Manlio Salerno al basso elettrico.
Michel Petrucciani, Herb Ellis e Jon Hendricks concludono un “parter de roi” di valore assoluto, con artisti che hanno avuto un’influenza decisiva sul jazz contemporaneo, sia a livello compositivo che sul piano dell’organizzazione sonora.
Nomi consegnati alla grande storia del jazz, in grado di donare al pubblico imprevedibilità, fantasia, tensione emotiva, insieme a ciò che negli Stati Uniti si definisce “stamina”: l’energia vitale, unica ed irripetibile del climax espressivo, favorito dalla dimensione live.
Ma al di là dell’alto livello dei brani, l’ascolto del cd diviene anche un’occasione importante per rileggere gli ultimi trent’anni di storia del jazz, al fine di comprendere i paradigmi musicali della contemporaneità. Le magistrali interpretazioni di brani immortali quali Oleo e Tempus Fugit mettono in mostra avvincenti tecniche di improvvisazione, sonorità e giri armonici, divenuti oggi moneta corrente del jazz contemporaneo
Come ciliegina sulla torta, il senso del blues e dello swing che stanno alla base del jazz, per illuminare le interpretazioni del geniale pianista Oscar Peterson nonché la gioiosa condotta ritmica di The Great Basie Eight e Guitar Summit.
La sublime rivisitazione in chiave jazz di Estate di Bruno Martino da parte di Jon Hendricks completa una pubblicazione di inestimabile valore artistico e documentario.

 

Track List de "I grandi concerti. The Brass Group Palermo volume 3"

1. OSCAR PETERSON:: Soft Winds (F. Henderson/B. Goodman) 5:28 Palermo, Teatro Golden, 2/3/1987

2. THE GREAT BASIE EIGHT: Swingin’ The Blues (B. Golson) 6:18 Palermo, Teatro Golden, 22/1/1987

3. GUITAR SUMMIT: Flying Home  (B.Goodman/L.Hampton/S. Robin) 5:14 Palermo, Teatro Biondo, 6/11/1981

4. ARNETT COBB: Blue And Sentimental (C. Basie/J. Livingston/M. David) 7:10 Palermo, Teatro Golden, 7/4/1984

5. MICHEL PETRUCCIANI: Oleo (S. Rollins) 7:17 Palermo, Teatro Golden, 24/11/1985

6. STAN GETZ: Tempus Fugit (B. Powell) 10:43 Palermo, Teatro Biondo, 2/3/1982

7. JON HENDRICKS: In Summer (B.Martino/J. Hendricks) 5:07 Palermo, Teatro Metropolitan, 29/12/1988

8. TONY SCOTT: Things Ain’t What They Used To Be (M. Ellington/T. Person) 7:08 Palermo, Brass Group Jazz Club, 29/11/74

9. WOODY SHAW: Theme For Maxine (W. Shaw) 15:20 Palermo, Teatro Biondo 21/2/80

 

Formazioni:
Oscar Peterson Trio:
Oscar Peterson pianoforte; David Young contrabbasso; Martin Drew batteria.
The Great Basie Eight:
Clark Terry tromba, flicorno; Al Grey trombone; Buddy Tate, Billy Mitchell sax tenore; Nat Pierce pianoforte; Ray Pohlman chitarra; Eddie  Jones contrabbasso; Oliver Jackson batteria.
Guitar Summit:
Charlie Byrd, Herb Ellis, Barney Kessel chitarra; Gene  Byrd contrabbasso; Charlie Redd batteria.
Arnett Cobb Quartet:
Arnett Cobb sax tenore; Kirk Lightsey pianoforte; Jimmy Woode contrabbasso; Butch Miles batteria.
Michel Petrucciani Trio:
Michel Petrucciani pianoforte; Palle Danielsson contrabbasso; Eliot Zigmund batteria.
Stan Getz Quartet:
Stan Getz sax tenore; Jim McNeely pianoforte; Mark Johnson contrabbasso; Victor Lewis batteria.
Jon Hendricks Quartet:
Jon Hendricks voce; Stephen Scott pianoforte;  Ron McClure contrabbasso; Clifford Barbaro batteria.
Tony Scott Quartet:
Tony Scott sax tenore; Ignazio Garsia pianoforte; Manlio Salerno basso elettrico; Gianni Cavallaro batteria.
Woody Shaw Quintet:
W. Shaw tromba, flicorno; Carter Jefferson sax tenore; Larry Willis pianoforte; Stafford James contrabbasso; Victor Lewis batteria.
 
Maurizio Zerbo  CRICD     
Ortofotocarta digitale del centro storico di Catania, Ragusa e Siracusa 

Il Servizio Documentazione del Centro Regionale conserva, produce e valorizza documenti grafici, fotografici, cinematografici e sonori relativi alla storia e alla cultura dell’intero territorio siciliano. Un compito istituzionale di tale ampiezza e varietà richiede un’attenzione equamente ripartita tra la documentazione su scala territoriale e quella dedicata ad eventi e testimonianze da rilevare nella loro specifica e puntuale collocazione spazio-temporale. Ne consegue che i progetti di documentazione che il Servizio promuove e realizza hanno una comune ratio operandi nel porre attenzione al contesto storico-culturale: un “ipertesto” multimediale capace di restituire all’odierno fruitore, ovviamente entro i limiti consentiti dalla disponibilità delle fonti, una visione d’insieme delle realtà del passato che utilizza, a vari livelli, tutte le potenzialità comunicative contenute in immagini, suoni, testi, iconografia. Alla base di ogni progetto di documentazione vi è la rappresentazione del territorio, vista come contesto fisico sul quale sedimentare ogni ulteriore specifica informazione ed apporto documentario. Dopo la realizzazione dell’ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo, presentata nel 2001, è stato naturale estendere la produzione di documentazione analoga ad altre aree culturalmente omogenee e segnatamente ai centri storici di Catania, Siracusa e Ragusa, considerandone la comune matrice storico culturale determinata dalla ricostruzione in età barocca a seguito dell’immane catastrofe del terremoto del 1693. I tre prodotti digitali realizzati vengono adesso consegnati alla pubblica fruizione, con l’auspicio che essi trovino, come già avvenuto per il centro storico di Palermo, le più diverse forme di applicazione da parte di utenti specialistici pubblici e privati.

 Pubblicazione in formato PDF

 
  CRICD     
Ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo 

 Ortofotocarta digitale del centro storico di Palermo, stampa 2002.
Contiene gli atti della giornata di presentazione dell’Ortofotocarta del centro storico di Palermo realizzata a cura della CGR di Parma in scala 1:500 e fotopiani 1:200, strumento innovativo e di notevole ausilio per la conoscenza e lo studio del territorio urbano nelle sue differenti caratteristiche ciò ai fini della tutela, gestione e pianificazione urbanistica e territoriale.

...leggi in "Aerofototeca"

 
  CRICD     01/04/2001
Quaderni di Arca dei Suoni 
Progetto “Arca dei Suoni”
 
A partire dal 2009, l’U.O. IX Natroteca/Discoteca, oggi confluita nell’U.O. VIII - Gabinetto per rilevamenti e duplicazioni, archivio fotografico, cartografico e fotogrammetrico, aerofototeca, discoteca e nastroteca del Centro Regionale per l'Inventario, la Catalogazione e la Documentazione grafica, Fotografica, Aerofotografica, Audio-visiva di Palermo e Filmoteca regionale siciliana gestisce il progetto “Arca dei Suoni”, diretto a favorire la partecipazione dei cittadini - a cominciare dal mondo della Scuola, dell’Università e delle Associazioni culturali - alla salvaguardia e al recupero dei beni culturali immateriali.
 
La fase costitutiva e sperimentale del progetto ‘Arca dei Suoni’ trova la sua espressione sintetica nel portale raggiungibile all’indirizzo http://www.arcadeisuoni.org attraverso il quale è possibile accedere - nelle due direzioni della fruizione e del deposito - ad un archivio virtuale multimediale interattivo.
I documenti depositati sono attualmente classificati nelle seguenti categorie: 

  • Storie di vita e testimonianze;
  • Mestieri e saperi tradizionali;
  • Musica folklorica;
  • Narrativa orale;
  • Suoni delle feste;
  • Voci della Storia: i protagonisti;
  • Dialetti e parlate locali;
  • Voci dei mercati;
  • Poesia;
  • Ambiente naturale;
  • Ambiente urbano;
  • Musica classica;
  • Jazz, Rock e altra musica popolare;
  • Percezioni d’autore;
  • Eventi. 
La U.O. VIII del CRICD pone inoltre a disposizione degli utenti numerosi articoli, schede tecniche e volumi integrali di sua produzione.
Attraverso il portale, gli studenti e gli insegnanti degli Istituti scolastici partner della prima fase del progetto hanno potuto condividere testi, suoni e immagini e offrirli ad una vasta platea di visitatori: dal 1° febbraio 2010 - quando è stato installato un contatore - ad oggi si sono registrati oltre 600.000 accessi, dato che permette di ipotizzare un movimento complessivo di circa 750.000 contatti dall’avvio del servizio.
 
Ai partner coinvolti viene offerta l’opportunità di approfondire, insieme agli esperti del centro, le seguenti tematiche:
  • Gli archivi sonori: che cosa sono, come si costituiscono, come si utilizzano nella ricerca e nelle attività produttive, che ruolo hanno nell’organizzazione dei servizi museali;
  • Metodologia della ricerca dei beni culturali immateriali: organizzazione e conduzione della ricerca sul campo;
  • La documentazione sonora e audiovisiva: la realizzazione delle registrazioni e la gestione delle informazioni attraverso le schede di documentazione sonora;
  • Documentazione ‘in vitro’;
  • Lo studio di registrazione e la rielaborazione delle tracce sonore: i sistemi tradizionali, l’intervento delle tecnologie informatiche;
  • Incremento dell’archivio sonoro: interazione con il territorio ‘in presenza’ e ‘a distanza’;
  • Gli archivi on-line;
  • Utilizzo dei Content Management Systems nell’interazione con il territorio per la salvaguardia dei beni culturali;
  • Virtual Libraries e Web Communities: l’utilizzo dei blog, dei forum e delle aule virtuali. 
Gli operatori del CRICD hanno così modo di incrementare l’interazione con il territorio, ai fini della documentazione, della conservazione, della salvaguardia e della valorizzazione dei beni culturali, nonché di dare impulso ad una più incisiva azione di divulgazione scientifica nel campo della conoscenza del patrimonio culturale della Regione Siciliana.
 
Il resoconto della prima del progetto e dei suoi prodotti è ricavabile dal primo “Quaderno di Arca dei Suoni”, strumento di informazione e di disseminazione dei risultati diffuso in formato digitale attraverso la stessa piattaforma e disponibile in questo sito.
 
a cura di Masi Ribaudo  CRICD     31/07/2010
Fare un libro 

Le pagine che seguono sono rivolte a chi decide di "fare un libro", sia nel senso di scriverlo sia in quello di prepararlo per la stampa. Nell'opera sono affrontati i principali temi relativi sia al libro tipografico sia a quello elettronico (e-book), ultima frontiera dell'editoria, oltre ad alcuni capitoli dedicati agli argomenti connessi alla pubblicazione di un volume (il contratto di stampa, il diritto d'autore, il deposito obbligatorio, ecc.).

E difficile dire oggi come cambierà l'arte tipografica. Abbiamo assistito a un cambiamento epocale con la nascita della stampa a caratteri mobili in Occidente nel XV secolo, che tra il XIX e il XXI secolo ha subito numerose innovazioni che hanno modificato significativamente la tecnica di stampa. Ad esempio la macchina per la fabbricazione continua della carta, il miglioramento tecnico del torchio (che ha consentito una maggiore produzione), l'introduzione della monotype e della linotype, la fotocomposizione e il conseguente abbandono dei caratteri di piombo per arrivare alla rivoluzione digitale: la nascita degli e-books, definita "la quarta rivoluzione".

[…]

A conclusione di questo lavoro devo ringraziare Anna Maria Cuccia che nel corso degli ultimi anni ha letto le numerose versioni di questo lavoro, proponendo correzioni e integrazioni. Un ringraziamento anche alla dott.ssa Giulia Davì, Dirigente responsabile del CRICD e al dott. Enrico Carapezza, Commissario straordinario del CRICD, che hanno accettato di pubblicare questo lavoro.

Il volume in formato pdf

 
Carlo Pastena  Cricd     
La citazione bibliografica 

[...]

«non esiste una "maniera giusta" ed una "maniera sbagliata" di fare una bibliografia, ma modi diversi, secondo usi e standard nazionali, internazionali o di settore (medico, legale, scientifico, ecc.)». Ognuno è libero di utilizzare lo standard di citazione bibliografica che ritiene più utile, purché siano presenti tutti gli elementi ritenuti utili per la corretta identificazione dell'opera.

[...]

Questo libro è stato scritto "a quattro mani", confrontandoci su ogni passaggio e verificando le principali opere di riferimento. Non abbiamo così ritenuto opportuno distinguere l'autore di ogni capi­tolo o paragrafo, in quanto l'opera è da considerare espressione co­mune del nostro pensiero.

Il volume in formato pdf

 
Carlo Pastena,Enza Zacco  Cricd     
La canzone siciliana a Palermo: un'identità perduta 

Sorella 'minore' di quella partenopea - per repertorio, capacità e mezzi di diffusione, oltre che per senso identitario di appartenenza - la canzone siciliana, anch'essa più simile ad una lirica da camera che al canto popolare, nasce nei salotti ma cresce attraverso concorsi pensati sulla falsariga delle gare canzonettistiche di Piedigrotta, centrali nel rinnovamento tardo ottocentesco dell'antica festa.
A partire dal 1893 la loro promozione s'intreccia in maniera parallela con la ripresa dei festeggiamenti della Santa patrona, dopo la sospensione postunitaria; l'occasione non è però il Festino di luglio, che si spera intanto di ricondurre al passato splendore attraverso l'intervento del già autorevole Giuseppe Pitrè: la gara canora palermitana si associa inizialmente al tradizionale omaggio del 3 settembre, più vicino per data e per spirito alla processione partenopea, con la suggestiva salita notturna alla sacra grotta di Monte Pellegrino.

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a cura di Orietta Sorgi  CRICD     
Strumenti musicali in Sicilia 

L'intenzione di catalogare gli strumenti musicali di interesse storico, organologico, musicologico, artistico e musicale conservati in Sicilia, che è all'origine di questo volume, è emblematica di una fondamentale sfida scientifica, la comprensione delle dinamiche che definiscono un campo del reale, una sfida coraggiosa se non altro per l'impossibilità di astrarre un'immagine definita di un insieme dal veloce mutare delle molte variabili che concorrono a formarlo.
Un catalogo e le parti di cui esso è fatto, le schede con i loro campi distinti, confinanti e sconfinanti, è un'idea filosofica prima che uno strumento di messa in ordine materiale e logico. L'avvento dell'era informatica ha accelerato e agevolato l'attuarsi in vari campi di,quest'idea. Le schede cartacee dei cataloghi di una volta, che tutti abbiamo più o meno conosciuto, da una parte accennavano nel formato, negli inchiostri, nelle calligrafie o nei segni differenziati delle macchine da scrivere ad alcune particolarità umane accessorie; dall'altra richiedevano espressamente l'accomodamento mentale di chi le sfogliava per il loro variare in base al mutamento nel tempo dei criteri con cui venivano redatte. Caratteristiche che denunciavano la difficoltà di considerare il patrimonio catalogato un insieme coerente, e in pari tempo la necessità di vederlo come tale per astrarne le qualità ricorrenti. Un'impresa che sembra potersi realizzare nei cataloghi informatici non tanto per la loro apparenza asettica e indifferente; si fa presto infatti ad accorgersi che, se manca in essi la presenza tangibile del tratto, non scompare la soggettività del catalogatore rivelata comunque dalle sue scelte e dai suoi errori amplificati e moltiplicati in modo irrimediabile. E neanche per l'unicità con cui ci appare ogni scheda, isolata e indipendente dalle altre e per l'ordine continuamente ricreato e variabile in cui è possibile disporle, cose che comunque fanno parte di un'apparenza che non compone i termini dell'aporia 'singolare/ generale. L'innovazione decisiva dell'informatica, che agevola l'applicazione dei principi, è di fissare uniformemente per tutti (tutti gli oggetti e tutti i catalogatori), e in linea teorica definitivamente, i criteri dell'analisi a cui deve essere sottoposto ogni individuo di un insieme. Cosicché il lavoro di elaborazione che li definisce può procedere anche gradualmente e lentamente, può articolarsi per fasi successive anche complesse senza perdere (li vista l'intero, e può trovare strumenti esemplificativi in corso d'opera, come un volume a stampa: i termini di riferimento per quanto astratti e generali oppure specifici e particolari non andranno persi e neanche travisati. Il lettore di questo volume non sfuggirà a nflessioni di questo genere, accogliendone le sollecitazioni che provengono dal materiale stesso oggetto dello studio e dal taglio disposto dai curatori. La sfida è in questo caso particolarmente coraggiosa e intrigante in quanto rivolta a un campo di confine tra discipline fisiche, matematiche e umanistiche, tra tecnologia e arti applicate. Ricordo bene come ebbe inizio il lavoro. Ero allora direttore del Dipartimento Aglaia, che comprendeva l'ex Istituto di Storia della musica dell'Università di Palermo, quando ci giunse dal CRICD l'invito a un impegno comune per predisporre una scheda per la catalogazione degli strumenti musicali di interesse culturale. Non era la prima collaborazione tra i due Enti (Dipartimento e Centro Regionale del Catalogo) e le buone esperienze che riguardavano specialmente l'archivio di Luigi Rognoni, la sua conservazione e la sua pubblicità, ci resero subito proclivi ad accettare l'invito e ottimisti sull'esito della nuova intrapresa. Da qualche anno, per altro, avevamo la fortuna di contare tra i giovani interessati alla ricerca Giovanni Paolo Di Stefano, attratto fin da giovanissimo dall'organologia, e capace di costruirsi in breve tempo una notevole esperienza e competenza nella storia e nella tecnologia degli strumenti musicali. Accanto all'etnomusicologo Girolamo Garofalo del nostro Dipartimento e in collaborazione con l'antropologa Selima Giorgia Giuliano e con la storica dell'arte Sandra Proto, entrambe del CRICD, avrebbero costituito un gruppo in grado di mettere le basi e affrontare un lavoro complesso: specialistico e interdisciplinare.
Questo volume vede anche la partecipazione di altri due studiosi unici nel loro campo: Sergio Bonanzinga che mette insieme la storia, l'etnologia e l'antropologia per mostrarci in ampio disegno la varietà degli strumenti popolari, e Angela Bellia che unisce la storia, l'archeologia e l'iconografia per dare corpo ai suoni del passato. Come già l'elaborazione e la presentazione della scheda catalografica SM al mondo scientifico che non ha mancato di mostrare interesse e apprezzamento, questo volume, dopo i molti anni che dicono le fatiche di tutti, dà ragione dell'ottimismo di allora. [...]

Amalia Collisani

Il volume in formato pdf

 
Giovanni Paolo Di Stefano, Selima Giorgia Giuliano, Sandra Proto  Cricd     
Garibaldi e i Mille. Un’impresa da catalogare 

Il volume raccoglie gli elaborati finali di un progetto didattico che, a partire dalla catalogazione di beni del Museo del Risorgimento di Palermo, ha sviluppato un percorso di studio della città articolato in quattro itinerari: la rivolta della Gancia, l'ingresso di Garibaldi a Palermo, i Mille e il mito di Garibaldi

Pubblicazione in formato PDF

 
a cura di Sandra Proto  CRICD     
Lineamenti di storia del libro asiatico 

Il vocabolario italiano della Treccani, definisce il libro «complesso di fogli della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume, fornito di copertina o rilegato». All’interno di questa definizione generica, bisogna però distinguere tra il libro occidentale e del Vicino Oriente araboislamico, cioè il libro composto da fascicoli, ovvero da due o più fogli di carta o pergamena, o più raramente di papiro, piegati un certo numero di volte e inseriti uno dentro l’altro in modo da consentire il loro fissaggio attraverso la cucitura sul dorso, e il libro asiatico, che generalmente non è costituito da fascicoli. Appare quindi di tutta evidenza come la definizione di libro, seppure generica, si riferisca a un manufatto con precise caratteristiche fisiche, escludendo il rotolo, di papiro, pergamena o carta che non non abbia certe caratteristiche. Un’interessante definizione di libro ci viene fornita da J.P. Losty (1982,5):
«Cos’è un libro? Fisicamente, si potrebbe dire, essere una collezione di pezzi di carta delle stesse dimensioni tra due copertine tenute insieme da colla e spago. In un altro senso, esso è il contenuto intellettuale trasportato dalle parole che sono scritte o stampate sulle pagine. Tutte le culture sono d’accordo con quest’ultima definizione; relativamente pochi sarebbero d’accordo con la prima definizione. Duemila anni fa nel mondo Mediterraneo un libro era fisicamente un lungo rotolo di papiro o pergamena. Nello stesso tempo in Cina vi era una collezione di sottili strisce di bambù o di pezzi di seta».
Avviene così che scienze come la codicologia e la bibliologia studino il libro nel tradizionale formato Occidentale costituito da fascicoli, non trattando quello che non ha la forma del libro costituito da fascicoli, come quello asiatico.

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Carlo Pastena  CRICD     
Folkstudio. Catalogo delle raccolte 1966-1970 

Il sesto numero della collana Archivio Sonoro Siciliano restituisce all’ascolto una selezione della storica raccolta di Elsa Guggino che riunisce alcuni tra i più rappresentativi canti di lavoro, inestimabile patrimonio sonoro dell’Isola; il tutto è corredato da schede di catalogo  e da un CD.

Folkstudio. Catalogo delle raccolte 1966-1970  
1)  Amuri amuri quantu si luntanu (canzuna) 0:39
2)  U primu amuri u fici cu Rusidda (canzuna) 1:17
3)  Brizzita Santa (canto agiografico) 2:31
4)  Armi i corpi decullati (orazione divinatoria) 0:33
5)  O bedda ca tu nascisti a Liunforti (canzuna) 3:27
6)  O Diu ca mi vasta l'arma ... (canzuna) 5:55
7)  ler assira cci passavu ra na bbanna (canzuna) 3:22
8)  Chi arti nfami ch'è lu carritteri (canzuna) 7:40
9)  Abbanniate (grida dei venditori ambulanti) 1:06
10)  Na bedda di nfinestra m'affacciau (canzuna) 4:01
11)  Com'amm'affari l'annata d'aguannu (canto di contadini) 0:40
12)  Populi me (canto della Settimana santa) 4:12
13)  O Maria to figliu è mortu (canto della Settimana santa) 5:15
14)  Figghiu me Gèsu mia muristi ncruci (canto della Settimana santa) 2:08
15)  Cuntu - L'arte in prova che al mondo non si trova (cuntu) 10:09
16)  A cu l'ai salaletti (canto dei salinai) 0:43
17)  Cummari chi bbinisti giust'appuntu (canto dei salinai) 0:35
18)  Passio (triunfu dei cantastorie ciechi) 3:18
19)  Novena dei defunti (novena dei cantastorie ciechi) 2:23
20)  Abballu di li virgini (triunfu dei cantastorie ciechi) 5:50
21)  Tarantella (musica da ballo) 2:22
22)  Na bedda di nfinestra m'affacciau (canzuna) 2:54
 
Orietta Sorgi  CRICD     01/05/2009
Da Renda a Palermo. Il paesaggio come racconto tra memoria e identità 

Il Centro regionale per l’inventario, la catalogazione, la documentazione e Filmoteca regionale propone, nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, la ristampa del Vademecum e de Le gite patriottiche di Pietro Merenda, pubblicati nel 1910 dalla Sezione di Palermo del CAI in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.
L’edizione, che si presenta oggi, è arricchita da alcuni saggi che analizzano il territorio dal punto di vista urbanistico, antropologico e storico artistico con l’ausilio di una ricca documentazione grafica e fotografica. Il cofanetto contiene, oltre al volume, delle tavole – con documenti cartografici storici e fotografie aeree e panoramiche, realizzate in epoche diverse – che mostrano le permanenze storiche e culturali e le trasformazioni del territorio.
Nel condurre questa ricerca i curatori dell’opera hanno seguito lo stesso percorso degli itinerari descritti da Pietro Merenda, al fine di porre in risalto lo stretto rapporto che lega i luoghi, teatro di eventi politici, sociali e militari, ai caratteri che hanno conferito loro una peculiare identità nel corso del tempo, sia sotto l’aspetto naturale e strutturale che antropico e culturale.Ne è scaturita, così, una sintesi interpretativa che identifica le principali caratteristiche del territorio, da cui emerge un sistema di segni che connota lo spazio sia dal punto di vista degli insediamenti costruttivi, abita tivi, produttivi e cultuali, che dei rapporti sociali tra gli uomini che lì hanno operato: gli usi preminenti del suolo, le coltivazioni sparse nel territorio, le vie di comunicazione, il sistema insediativo, i luoghi di culto, i monumenti, la toponomastica.Poiché i tratti del territorio che si estende da Renda a Palermo hanno subito nel corso del tempo profonde trasformazioni, che nel loro divenire hanno progressivamente cancellato i caratteri che maggiormente li denotavano storicamente, l’intendimento è stato quello di recuperare le testimonianze che di quel percorso si sono conservate sia, sotto l’aspetto storico che attuale, attraverso una documentazione fotografica e cartografica dei luoghi che illustra i cambiamenti che il territorio e la città hanno subito.
A tal fine si è attinto anche ai copiosi archivi documentari presenti in questo Centro che, sin dalla sua istituzione, conserva le foto e le cartografie storiche e attuali acquisite e prodotte nel corso della sua attività.
Questo lavoro è stato possibile grazie anche alla generosità di studiosi che hanno messo a disposizione i propri archivi e il proprio sapere, e fra questi mi preme ricordare il compianto ingegnere Cesare Barbera Azzarello che, nel corso della realizzazione del volume, è stato sempre prodigo di stimoli e suggerimenti che hanno consentito l’arricchimento della documentazione cartografica e bibliografica.

Giulia Davì

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Tavole fuori testo:  
Maria Carmela Ferracane, Sandra Proto, Fabio Militello  CRICD     
Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta 

Garofalo Girolamo (a cura di), Salvatore Cicero violinista. Percorsi artistici e vicende culturali nella Palermo degli anni Sessanta e Settanta, CRICD, Palermo 2006: quarto volume della collana del CRICD “Archivio Sonoro Siciliano”, con due CD allegati, restituisce alla pubblica fruizione la straordinaria vicenda artistica di Salvatore Cicero violinista di spalla dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. L’attività concertistica del musicista siciliano, resa attraverso il corpus di registrazioni della famiglia, unitamente a locandine, programmi di sala, fotografie e testimonianze di amici e colleghi, ricostruisce uno dei periodi più fecondi dal punto di vista culturale della storia di Palermo.
Saggi introduttivi di Roberto Pagano, Nino Titone, Paolo Emilio Carapezza.

CD 1 (Duo, solista e trio)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in mi minore per pianoforte e violino K 304 5:52
  Duo Cicero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Ludwig van Beethoven (1770-1827)  
2)  Primo movimento (Allegro) dalla Sonata in fa maggiore per violino e pianoforte op. 24 n. 5 "Primavera" 9:32
  Duo Clcero Masi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1972-73, Palermo, Auditorium Santissimo Salvatore 24 aprile 1973  
  Johannes Brahms (1833-1897)  
3)  Secondo movimento (Adagio) dalla Sonata per violino e pianoforte in re min. op. 108 4:08
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Atrio del Palazzo Vescovile, 20 agosto 1972  
  Paul Hindemith (1895-1963)  
  Sonata in Mi  
4)  Primo movimento 3:22
5)  Secondo movimento 5:24
  Duo Cicero Masi, Associazione Amici della Musica di Cefalù, Palazzo Comunale, Sala delle Capriate, 24 agosto 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
6)  Studi per violino e clarinetto (1961) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 
I Liberamente, Il Allegro ritmico, III Moderato, IV Presto"
7:06
  Duo Salvatore Cicero (violino) Vittorio Luna (clarinetto), sessione di studio in casa Cicero, in vista del concerto del 2 aprile 1972 per il Centro Studi e Iniziative di Partinico (fondato da Danilo Dolci) presso l'Auditorium del Borgo di Trappeto [data non indicata]  
  Johann Sebastian Bach (1685-1750)  
7)  Allemanda dalla Partita seconda in re minore BWV 1004 3:17
  Bis al termine del concerto dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, Ass. Siciliana Amici della Musica, Stag. 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, 27 marzo 1969  
  Frederic Rzewski (1938)  
8)  For violin (1962) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA 8:24
  Terza Settimana internazionale Nuova musica, GUNM, Palermo, Sala Scarlatti del Conservatorio Bellini, 5 settembre 1962, (prima esecuz. assoluta), per concessione della RAI  
  Giacinto Scelsi (1905-1988)  
9)  Xnoybis (1963) 4:16
  Quinta Settimana internazionale Nuova musica, GUNM Palermo, Teatro Biondo, 4 settembre 1965 (prima esecuz. italiana) per concessione della RAI  
  Ludwig Van Beethoven (1770-1827)  
10)  Terzo movimento (Tema con variazioni. Allegretto. Allegro) dal Trio in si bemolle maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 11 7:05
  Trio di Palermo, Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario. 26 novembre 1972  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Tre movimenti (1968), dedicato a S. Cicero e G. Perriera PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
11)  I. Allegro 3:08
12)  II. Andante sostenuto 4:52
13)  III. Vivace 2:14
  Trio di Palermo, da una trasmissione RAI, dalla sede Regionale Siciliana, 1973. Rubrica Concerto del giovedl, a cura di Helmul Laberer, in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica di Marsala, Stagione 1972-73, Marsala. Aula magna Istituto Agrario, concerto del 26 novembre 1972  
    69:33
CD 2 (Orchestra Sinfonica Siciliana e Cameristi)
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)    
1)  Primo movimento (Allegro) dal Concerto per violino (n. 3) in sol maggiore K 216 8:36
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Marcello Panni, EAOSS, Stagione 1968-69, Palermo, Teatro Biondo, prova generale del concerto del 27 marzo 1969  
2)  Salvatore Cicero: il ruolo del primo violino 0:32
  da un'intervista RAI, dalla sede Regionale Siciliana, rubrica Il musicista del giovedl, a cura di Fabrizio Carli, 1977  
  Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)  
3)  Rondò dalla Serenata (n. 7) per orchestra K 250 "Haffner"
Frammento dal quarto movimento
0:56
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Carlo lecchi, EAOSS, Stagione 1978 Cefalù, Duomo, 21 luglio 1978  
  Richard Strauss  
4)  Il borghese gentiluomo (frammento) 5:49
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio Zilno, EAOSS, Stagione 1976 Palermo, Teatro Don Orione, 27 marzo 1976  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
5)  Tango e Ragtime dalle Trois danses dell'Histoire du soldat 6:27
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1975 Cefalù, Teatro Comunale (oggi intitolato a Salvatore Cicero), 14 febbraio 1975  
  Ottavio Ziino (1902-1995)  
6)  Concerto per violino (1982) PRIMA INCISIONE OISCOGRAFICA [in un tempo, dedicato a Salvatore Cicero] 28:11
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Ottavio liino, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 21 maggio 1982 (prima esecuzione assoluta)  
7)  Salvatore Cicero: I Giovani Cameristi Siciliani 0:31
  Intervista a Radio Conca d'Oro con Ugo Alvaro Bazan, 17 giugno 1976  
8)  Frammento di una lezione-concerto: 5:07
  dal Concerto n. 3 per due violini e archi in re minore BWV 1043 di J. S. Bach. Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solisti Leopoldo Fichera e Vito Baschi, Associazione Siciliana Amici della Musica, Stagione 1981-82. Concerti decentrati e nelle scuole, Palermo, Liceo Scientifico Cannizzaro, 13 febbraio 1982  
  Eliodoro Sollima (1926-2000)  
  Divertimento su canti popolari sicì/iani (1976) PRIMA INCISIONE DISCOGRAFICA  
9)  I. AIlegro 4:09
10)  II. Andantino 4:19
11)  III Allegro 3:50
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, solista al pianoforte Donatella Soli Ima, Jugend und Musik in Wien, ORF (Òsterreichischer Rundfunk), 12 luglio 1977  
  Igor Stravinskij (1882-1971)  
12)  Quattro frammenti da Pulcinella 6:05
  Orchestra Sinfonica Siciliana, direttore Gabriele Ferro, EAOSS, Stagione 1981-82 Palermo, Teatro Golden, 1 agosto 1982 (ultimo concerto con l'EAoss, registrazione gentilmente concessa da Franco Guerrera)  
13)  Salvatore Cicero: i bambini, il "senso musicale" e la musica a scuola 0:56
  Dibattito a Radio Palermo Centrale (fine anni '70)  
  Benjamin Britten (1913-1976)  
14)  Primo mov. (Boisterous Bourrée) dalla Simple Symphony per orchestra d'archi op. 4 2:44
  Giovani Cameristi Siciliani, direttore Salvatore Cicero, Rassegna Internazionale di Orchestre Giovanili, Milano, Teatro Lirico, 28 luglio 1982 (ultimo concerto dei Cameristi)  
    78:50
 
Girolamo Garofalo  CRICD     01/06/2006
Musica e tradizioni orali a Buscemi 

A cura di Rosario Acquaviva e Sergio Bonanzinga, con un CD allegato, secondo numero della collana Archivio Sonoro Siciliano, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione, Palermo 2003.
Il volume, accompagnato dalle registrazioni dei curatori sulle voci e i suoni tradizionali di Buscemi, restituisce alla pubblica fruizione un universo sociale ancora compatto e largamente partecipato.
Raccogliere per conservare, conservare per comunicare: questo il senso ultimo della Nastroteca del Centro regionale per il catalogo e la documentazione, istituzione che sj pone nel territorio regionale quale deposito naturale d'informazione e raccolta di tutta la materia sonora e musicale. 
L'attività editoriale fa si che un archivio documentale non si configuri come mera conservazione, scatola chiusa di contenuti, ma impulso attivo alla conoscenza e all'ascolto che garantisca la circolazione e lo scambio dei documenti, veicolo di messaggi e valori, presupposto di ogni crescita civile e collettiva. 
Il recupero per una pubblica fruizione di un patrimonio sonoro della nostra Isola, inedito o poco conosciuto, è il principio ispiratore che guida la realizzazione di questa collana editoriale Archivio Sonoro Siciliano.
In questo numero, dedicato a Buscemi, si possono ascoltare le voci che accompagnavano la battitura dell'aia, i canti dei contadini, le ninne nanne e le filastrocche, le descrizioni e le spiegazioni di molte ricorrenze e celebrazioni nonché degli usi tradizionali del campanacci, le grida dei venditori ambulanti, i canti dei carrettieri e molto altro ancora.

L'infanzia  
1) E di la vò (ninnananna) 01:07
2) Tuppiti tè (filastrocca) 00:39
3) Bbamminieddu abballa abballa (filastrocca) 00:35
4) Palummedda ianca ianca (filastrocca) 00:40
5) Crisci Llòria (formula per propizia re la crescita dei bambini) 00:41
6) Sàzziti figghiu (formula per mitigare l'appetito dei bambini) 00:37
7) Ronda rundedda (filastrocca per ritmare il girotondo) 00:19
Il lavoro
8) U mètiri (pratiche e voci della mietitura) 06:04
9) I ciràuli al tempo della battitura dell'aia 01:13
10) U pisari (voci della battitura dell'aia) 02:20
11) Sbògghia, sbògghia muortu ri suonnu (voci della battitura dell'aia) 02:33
12) Sbògghia ch'è fattu iuornu (voci della battitura dell'aia) 02:09
13) Tipologia e uso dei campani per gli animali 03:05
14) Richiami e sonorità pastorali 02:07
15) Canzuni ro parmientu (canti durante la pigiatura dell'uva) 02:25
16) Cugghiennu l'alivuzza e l'alivara (canto per la raccolta delle olive) 00:58
17) Cumpari cci viniti a la marina (canto di contadini) 01:17
18) Mi partu ri Palermu e bbaiu a Ppatti (canto di carrettieri) 01:08
19) Affaccia bbella e ssusiti matinu (canto di carrettieri) 01:37
20) Iu passu e spassu ri sta strata fina (canto di carrettieri) 01:27
21) làiu saputu ca ddu suoru siti (canto di carrettieri) 01:09
22) Cunzamu e stagnamu! (richiamo di stagnino) 01:00
23) U sali, u sali! (richiamo di venditore ambulante) 00:36
24) Preghiere durante il lavoro al telaio 01:32
Le feste e la devozione
25) Nninnaredda (novena di Natale) 13:02
26) I sapùrchira (i "sepolcri" del Giovedl Santo) 01:22
27) Sarvi Rriggina r'Addulurata (Salve Regina del Venerdl Santo) 03:13
28) Rrusàriu rAddulurata (Rosario del Venerdi Santo) 00:58
29) Niesci cimìcia fitenti (scongiuro del Sabato Santo) 00:46
30) Scampanio di richiamo alla messa e preghiera prima di confessarsi 01:02
31) Preghiere della sera 01:09
32) Canti per la Madonna nel mese di maggio 02:55
33) Canti per la festa della Santa Croce 02:22
34) Rrusàriu rà Crucifissu (Rosario del Crocifisso) 02:07
35) "Storia" della Madonna del Bosco 01:49
36) Scongiuro contro le tempeste e le trombe marine 00:37
37) Sonorità festive per la Madonna del Bosco 03:24
 
Rosario Acquaviva, Sergio Bonanzinga  CRICD     
Era Sicilia. Canti popolari di carcere e mafia 

Canti Popolari di carcere e mafia di Antonino Uccello, con due CD allegati, primo numero della collana Archivio Sonoro Siciliano, in italiano e inglese, Regione Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali e della Pubblica Istruzione.
Seconda edizione, riveduta, degli originali in vinile: Era Sicilia, 1974, collana Folk n.22 della Fonit Cetra (Cetra lpp. 238) e Canti popolari di carcere e mafia, 1976, collana Folk n. 42 della Fonit Cetra (Cetra lpp. 299). Realizzazione editoriale in collaborazione con l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Raccogliere per conservare, conservare per comunicare: questo il senso ultimo della Nastroteca del Centro regionale per il catalogo e la documentazione, istituzione che si pone nel territorio regionale quale deposito naturale d'informazione e raccolta di tutta la materia sonora e musicale. 
L'attività editoriale fa sì che un archivio documentale non si configuri come mera conservazione, scatola chiusa di contenuti, ma impulso attivo alla conoscenza e all'ascolto che garantisca la circolazione e lo scambio dei documenti, veicolo di messaggi e valori, presupposto di ogni crescita civile e collettiva. 
Il recupero per una pubblica fruizione di un patrimonio sonoro della nostra Isola, inedito o poco conosciuto, è il principio ispiratore che guida la realizzazione di questa collana editoriale Archivio Sonoro Siciliano. 
Questo numero presenta i canti registrati negli anni '60 da Antonino Uccello, antropologo illustre quanto attento e scrupoloso ricercatore, pioniere nella sua infaticabile attività di ricostruzione della cultura tradizionale, la cui importanza è testimoniata dalla Casa museo di Palazzolo Acreide a lui intitolata. 

Era Sicilia   Canti popolari di carcere e mafia
1) Il canto del Muzzuni canto di Alcara Li Fusi 2:40   1)  Carceratu cci sugnu intra un tempu 1:34
2) Ninna nanna di Mistretta 1:52   2)  Tutti l'amici mia nfami e carogna - Naro 1954 1:13
3)  Balletto di San Marco d'Alunzio 1:30   3)  Dumani si discinni la ma' liti - Sortino 1954 1:39
4)  lu sugnu nta la valli, canto di Alcara Li Fusi 3:15   4)  Vintitri anni appena fui cunnannatu - Noto 1963 2:46
5)  Bedda biddicchia, canto di Alcara Li Fusi 3:09   5)  M'affacciu ri cancielli e-vvego u mari - Palermo 2:26
6)  Polka di San Marco d'Alunzio 1:51   6)  Èramu quattru cincu e-ssei - Noto 1963 0:29
7)  Salinari di Nubia - Paceco 1:12   7)  Quannu arristaru a-mmia fu n'accirenti - Noto 1963 2:04
8)  Canto di mietitura di Montalbano Eliconia 0:46   8)  La sira di lu iovi m'arristaru (modo di Reggio Calabria) - Noto 1963 1:29
9)  I canti della trebbiatura a Favara 2:13   9)  La sira di lu iovi m'arristaru (modo di Nicastro) 2:43
10)  Polka di Partanna 1:35   10)  Carcirateddu sugnu e-ppi na ronna - Noto 1963 4:50
11)  Novena di Natale di Francofonte 1:06   11)  Lu carciri di Sciacca bbellu pari - Canicattini Bagni 1960 1:17
12)  Annuncio ai pastori del puparo Emanuele Macrì - Acireale 0:21   12)  Carciru fabbricatu di petra e-gghissu - Noto 1963 1:07
13)  Il canto del pastore - Acireale 2:12   13)  E ora l'amici mia cuntenti sunu - Buccheri 1960 1:32
14)  Novena di Natale a Custonaci 3:45   14)  E Tturiddu ca iu di ccà taliu - Enna 1960 1:13
15)  Lo zampognaro dell'Etna - Maleto 1:09   15)  Poviri carciarati - Partinico 1962 0:41
16)  Salve Regina carmelitana - Alcara Li Fusi 0:59   16)  Carciarateddu sugnu pi na ronna - Balestrate 1962 2:05
17)  I Giudei di San Fratello e i Lamenti - San Fratello 2:45   17)  Cu rici ca lu carciri è galera 1:11
18)  Stabat Mater di Favara 2:18   18)  Sugnu ittatu nna dda Favagnana - Canicattini Bagni 1962 1:50
19)  Rosario del Venerdì Santo di Montalbano Eliconia 0:32   19)  Sentu chiamari mamma e-mm'allammicu - Favara 1969 1:32
20)  Canto di Confraternita di Frazzanò 2:17   20)  U carciaru ri Sciacca è-mmuntuvatu - Favara 1969 2:26
21)  L'ultima serata della novena di Natale a Francofonte 1:03   21)  Lu iurici ri mia voli la lana - Favara 0:55
        22)  ... a lu castieddu - Favara 2:11
 
Gaetano Pennino  CRICD     01/09/2002
Repertorio cartografico & aerofotografico 

In questo repertorio sono raccolte, attraverso schede sintetiche, le informazioni sui documenti cartografici e aerofotografici custoditi negli archivi dell’Aerofototeca del Centro regionale per la catalogazione e la documentazione dei beni culturali. Un notevole e pregevole archivio disponibile per la consultazione e, ove possibile, la riproduzione tanto da parte del pubblico esterno - studenti, professori universitari, tecnici - quanto da parte degli organi centrali e periferici dell’Amministrazione regionale dei beni culturali. Sfogliando il volume, scorre davanti ai nostri occhi una sequenza di rappresentazioni del territorio a varia scala, che documentano, secondo le tecniche via via disponibili, il volto della Sicilia dal XIX secolo ai giorni nostri: dal disegno al tratto del Catasto Borbonico alla cartografia prodotta con tecniche digitali; dalle prime foto aeree alle ortofotocarte digitali dei centri storici siciliani, con le dovute annotazioni che ne agevolano la leggibilità e l’interpretazione. Il Repertorio si pone pertanto come necessario strumento di lavoro e d’informazione per una vasta utenza, assumendo la duplice valenza di indagine tecnico-scientifica di tipo specialistico e di mezzo di divulgazione ad ampio raggio. Un ricco apparato illustrativo a colori e in bianco e nero correda il volume, al fine di rendere direttamente fruibile, almeno in parte, la documentazione presentata.

Repertorio in formato PDF

 
  CRICD     01/03/2010
Festa e mercato. Tradizione e modernità 

Sorgi Orietta (a cura di), Festa e mercato. Tradizione e modernità, CRICD, Palermo 2008 (DVD e testo in italiano, inglese e francese): il cofanetto contiene 5 audiovisivi realizzati dal Centro sui principali luoghi del mercato in Sicilia, fra sacro e profano.

Ricerche di mercato. Mercato storici siciliani Ricerche di mercato. Mercati storici siciliani
prodotto per il CRICD dalla CLCT Broadcasting di Palermo
regia: Sergio Gianfalla e Ester Sparatore
Porticello. Storia di un borgo marinari Porticello. Storia di un borgo marinaro
riprese video: Maurizio De Francisci, Pietro Duca
regia: Maurizio De Francisci
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
assistenza al montaggio: Gabriella Caldarella
consulenza musicale: Maurizio Zerbo
I mestieri del mare 
riprese video e regia: Maurizio De Francisci
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
assistenza al montaggio: Gabriella Caldarella
consulenza musicale: Maurizio Zerbo
La pesca a Isola delle Femmine
riprese video: Maurizio De Francisci, Gaspare Pasciuta
regia: Gaspare Pasciuta
montaggio e postproduzione: Maurizio Spadaro
Le vampe di San Giuseppe. Un rito popolare palermitano 
riprese video: Maurizio De Francisci, Gaspare Pasciuta
regia: Gaspare Pasciuta
montaggio e postproduzione: Gaspare Pasciuta, Maurizio Spadaro


Brochure in formato PDF
Coordinamento generale Gioacchino Vaccaro
Coordinamento tecnico Francesco Vergara Caffarelli

Direzione tecnico-scientifica Orietta Sorgi
Organizzazione generale Gabriella Caldarella
Testi Orietta Sorgi
Schede Marcello Alajmo
Interviste e sopralluoghi Gabriella Caldarella, Elena Lentini
Sbobinatura e trascrizioni Gabriella Caldarella, Giulia Viani, Laura Zanca
Registrazioni audio Edoardo Augello, Francesco Passante, Pierantonio Passante
Postproduzione audio e editing Edoardo Augello, Pierantonio Passante

Riprese fotografiche Maurizio De Francisci, Fabio Militello, Francesco Passante, Salvatore Plano
Postproduzione immagini ed editing Fabio Militello, Francesco Passante, Salvatore Plano

Produzione Futur@ntica srl - Servizi per i beni culturali
Traduzioni in lingua francese Luciana Grasso
Traduzioni in lingua inglese Denis Gailor
Progetto grafico e impaginazione Ferrara + Monterosso
Authoring e realizzazione DVD master Studioforward
Duplicazione DVD BRANMEDIA di Antonio Bruno
 
Orietta Sorgi  CRICD     01/01/2008
Bollettino della Nastroteca 2008 

Sorgi Orietta (a cura di), Bollettino 2008. Attività, ricerche, acquisizioni. CRICD, Palermo 2009: il volume, come il precedente, informa sulla attività svolte dalla Nastroteca; un panoramica che spazia dalle registrazioni dal vivo alle duplicazioni di pregiate fonti orali, dall’esposizione di progetti svolti e di quelli in itinere ad un approfondimento sui Canti della Passione. Contiene inoltre 3 CD audio relativi alle registrazioni di lamentazioni della Settimana Santa.

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Orietta Sorgi  CRICD     01/01/2009
L'intellettuale al caffè. Incontri con testimoni e interpreti del nostro tempo 

Nel corso di un intervento di ricognizione degli archivi sonori della RAI in Sicilia, colpì particolarmente la nostra attenzione una serie di programmi dal titolo “La cultura e i suoi luoghi”, curata da Loredana Cacicia e Sergio Palumbo, mandata in onda in tre cicli di puntate dal 1989 al 1991. Da quelle trasmissioni veniva fuori, infatti, una preziosa miniera di informazioni di artisti e letterati siciliani, noti e meno noti, una ricca messe di documenti inediti su varie personalità del mondo intellettuale contemporaneo, ma soprattutto il rapporto strettissimo fra la cultura e il suo luogo di origine.

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  Cricd     
A scuola di catalogazione 

La pubblicazione di questo Quaderno costituisce il risultato di un’attività che il Centro per il catalogo e la documentazione ha intrapreso lo scorso anno di concerto con alcuni Istituti scolastici di Palermo e con la preziosa collaborazione della Soprintendenza del Mare. Lo spirito con cui si è dato vita al progetto è stato quello di attivare concrete sinergie con le Istituzioni scolastiche che operano nel territorio per mettere in atto una sempre più efficace opera di familiarizzazione nei confronti delle tematiche inerenti i beni culturali e ambientali del territorio regionale e suscitare al contempo mirati interessi dei giovani verso tali beni che per quantità e qualità costituiscono un prezioso patrimonio che va conosciuto, indagato, tutelato, valorizzato e fruito.
L’iniziativa che si presenta si inserisce nell’ambito delle direttive enunciate nei documenti programmatici della Presidenza della Regione Siciliana dove un ruolo di primo piano, negli obiettivi strategici, occupano le iniziative volte ad individuare percorsi sempre più concreti con le componenti scolastiche. La scuola, senza dubbio, riveste un ruolo determinante in quanto punto di raccordo tra le diverse istituzioni pubbliche e private che operano nel territorio con l’obiettivo di trasmettere i saperi ad una fascia di fruitori più ampia, individuare percorsi formativi volti ad attivare una sempre più mirata consapevolezza da parte delle giovani generazioni della valenza del patrimonio culturale e ambientale non solo in termini di “complesso” di beni da conoscere, tutelare e fruire ma anche come risorsa in grado di offrire possibili sviluppi occupazionali. Il Centro, in tale direzione, ha voluto allargare il raggio di interlocuzione oltre i canali istituzionali in materia di catalogazione rivolgendosi al mondo della scuola; si è dato vita così ad un progetto finalizzato ad avvicinare i giovani discenti al mondo della catalogazione dei beni culturali per rendere protagonisti e attori essi stessi del processo di conoscenza, funzione precipua del Catalogo. La catalogazione infatti come ben definita da Oreste Ferrari è un “processo di conoscenza permanente” e mette in moto un intervento ricognitivo dei beni finalizzato non solo alla loro individuazione, localizzazione, definizione e descrizione ma anche alla comprensione e ricostruzione del contesto socioculturale che li ha prodotti e a cui sono strettamente legati; ma per far sì che questo processo sia scientificamente valido è necessario servirsi di strumenti metodologicamente corretti che permettano la più esaustiva e ampia indagine dei beni. Il modulo schedografico quindi si pone come strumento di conoscenza suggerendo al catalogatore quesiti ma allo stesso tempo chiavi di lettura e di interpretazione: gli oggetti catalogati vengono analizzati nelle loro componenti percettive e ricomposti nelle loro relazioni con altri beni, luoghi, persone, avvenimenti in una complessa e globale lettura. In tal senso si è voluto far conoscere agli alunni degli Istituti scolastici una metodologia di intervento che, attraverso la redazione di schede di catalogo, ha attivato un percorso di approfondimento sui beni archeologici quali elementi di un passato remoto di cui spesso sono gli unici testimoni; segni di attività umane e di una cultura artistica e materiale che essi hanno contribuito in parte a definire e che oggi ci aiutano a ricostruire e identificare. Appare, a nostro avviso, quanto mai necessario e ineludibile creare una coscienza diffusa che ponga l’attenzione sul fatto che il “valore aggiunto” del nostro patrimonio culturale è proprio nel suo continuo integrare musei, chiese, paesaggio, territorio, persone, in una sola parola il contesto che è il bene culturale più prezioso. Operando in tal senso, oltre che costituire un denominatore comune per quanto concerne la catalogazione in ambito regionale tramite l’adozione di percorsi concordati e utilizzando le stesse metodologie, si dovrebbe poter arrivare alla formazione di personale qualificato per una futura occupazione nell’ambito dei beni culturali e ambientali.
Ci auspichiamo di avere contribuito anche se in piccola parte al percorso formativo degli alunni avvicinandoli al mondo delle Istituzioni dei beni culturali e alle attività che queste svolgono nel tentativo, speriamo riuscito, di colmare uno iato che spesso si avverte tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Mi è gradito, infine, esprimere i più vivi ringraziamenti al Soprintendente, al Dirigente del Servizio dei beni archeologici e al personale della Soprintendenza del Mare; ai Dirigenti degli Istituti scolastici che hanno aderito al progetto; ai docenti per l’impegno profuso; agli studenti per la concreta e attiva partecipazione; al Presidente della Società siciliana per la Storia Patria, al personale tutto dell’Istituto e al Direttore del Museo del Risorgimento per la disponibilità e collaborazione; al Comandante della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, al Direttore e al personale del Museo di Terrasini per la gentile ospitalità; al personale del Centro che si è prodigato per la realizzazione del progetto e a quanti hanno reso possibile questa iniziativa.

Gioacchino Vaccaro

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Donatella Metalli  CRICD     
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